CORONAVIRUS

Coronavirus, scuole chiuse: elenco città. Stop università in Lombardia, Veneto e a Ferrara

Sabato 22 Febbraio 2020
Coronavirus, scuole chiuse: elenco città. Stop università in Lombardia, Veneto e a Ferrara. A Piacenza discoteche chiuse

Coronavirus, aumentano di ora in ora le scuole e le università che restano chiuse per limitare le possibilità di contagio. In particolare in Lombardia l'ordinanza messa a punto per fronteggiare l'emergenza prevede la chiusura della scuole, la  sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, delle attività commerciali escluse quelle di prima necessità, di quelle lavorative nelle imprese, e di quelle sportive. Questo l'elenco:

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Monselice
l sindaco di Monselice, Giorgia Bedin, ha firmato l'ordinanza per disporre la chiusura dei servizi educativi e dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nel Comune di Monselice fino alle 24 del 25 febbraio per evitare il contagio da Coronavirus in considerazione della presenza di casi nell'ospedale del Comune di Monselice 'Schiavonià. Inoltre il primo cittadino ha disposto la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura comprese «le cerimonie religiose» e la partecipazione ad «attività ludiche e sportive che si svolgono a Monselice».

Trentino, chiusi scuole e asili. Per fronteggiare l'emergenza Coronavirus, almeno fino a mercoledì prossimo saranno chiuse in Trentino in via precauzionale le scuole di ogni ordine e grado come anche le scuole dell'infanzia e gli asili nido. C'è l'ipotesi di fermare i corsi anche all'università. Prevista inoltre la sospensione delle gite fuori provincia delle scolaresche trentine, mentre la Giunta provinciale ha chiesto al governo di bloccare le gite scolastiche verso il Trentino. Le nuove misure sono state annunciate in conferenza stampa dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.

Veneto
Le Università del Veneto resteranno chiuse per l'emergenza Coronavirus. Lo ha annunciato il presidente del Veneto, Luca Zaia, precisando di essersi consultato con i rettori dei vari atenei della regione: «abbiamo deciso di tenerle chiuse dalla prossima settimana» ha detto. Rispondendo ai giornalisti su eventuali provvedimenti per manifestazioni come il Carnevale di Venezia, Zaia ha detto che attende le linee guida che saranno diramate dal ministro della sanità, Roberto Speranza, perchè le iniziative devono essere uniformi in tutto il Paese.

Lombardia
Tutte le attività didattiche delle università lombarde saranno sospese dal 24 al 29 febbraio per la diffusione del Coronavirus. Lo rende noto, con un comunicato, Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell'Università degli Studi di Bergamo e Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Lombarde. «Riteniamo che, in assenza di diverse indicazioni da parte delle Autorità, tutte le attività - si legge nella nota - potranno riprendere lunedì 2 marzo».

Piemonte
I rettori dei tre atenei piemontesi stanno valutando la chiusura delle università a seguito degli sviluppi della questione Coronavirus. È quanto è emerso a Torino a margine della riunione che oggi, su convocazione del governatore Alberto Cirio, è in corso nella sala operativa della protezione civile regionale.

Ferrara
L'Università di Ferrara chiude per una settimana, fino all'1 marzo. Lo ha deciso l'ateneo, per ridurre le possibilità di contagio del Coronavirus. La decisione, presa d'intesa con il sindaco Alan Fabbri, è stata assunta «considerando la prossimità territoriale, nonché la presenza presso Unife di oltre 7.200 studenti veneti», allineandosi così alla decisione presa dall'ateneo di Padova. Sono annullate tutte le attività didattiche (lezioni, esami e sedute di laurea, sale studio e biblioteche) previste nella settimana dal 24 febbraio all'1 marzo. Tali attività, fa sapere l'ateneo ferrarese «saranno recuperate secondo tempi e modalità che saranno comunicate appena possibile. Anche le date e le scadenze del calendario accademico saranno adeguate di conseguenza».

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Pavia
Tra i numerosi eventi rinviati a Pavia in conseguenza dell'allarme sanitario legato all'emergenza coronavirus, c'è anche la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2019-2020 dello Iuss di Pavia (la scuola di studi post-universitari). L'appuntamento era in programma martedì 25 febbraio al Teatro Fraschini: sarebbe dovuto intervenire anche Gateano Manfredi, ministro dell'Università e della Ricerca. L'ufficio stampa dello Iuss ha reso noto oggi che la cerimonia «è rinviata a data da destinarsi. La decisione è presa a tutela della salute pubblica ed è una misura cautelativa in relazione alle notizie di comparsa e diffusione del coronavirus Covid-19 nella regione»

Cremona
«In accordo con la Prefettura di Cremona, in via cautelativa e preventiva rispetto alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, oggi le scuole di ogni ordine e grado della nostra città rimarranno chiuse». Lo ha annunciato il Comune di Cremona con una nota su Facebook. «Stiamo valutando anche la sospensione degli eventi sportivi e delle manifestazioni legate al Carnevale. Siamo in stretto contatto con le autorità sanitarie e ci adoperiamo al massimo per tutelare la salute dei cittadini», conclude la nota.

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Crema
A Crema è stata revocata la tradizionale sfilata di carnevale in programma domani, e fino a martedì (salvo successive disposizioni) sono chiuse tutte le scuole dell'infanzia e materne, sono state annullate tutte le manifestazioni pubbliche e private all'aperto ed in spazi chiusi, sono stati chiusi la piscina Comunale e tutti gli impianti sportivi sede di manifestazioni, allenamenti e competizioni amatoriali e dilettantistiche.


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Vo' Euganeo
Per Vo' Euganeo «si è decisa con ordinanza la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, delle attività commerciali e lavorative, sportive, ludiche e la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Vietate anche le fermate dei mezzi pubblici e deciso l'avvio dello screening a tutta la popolazione». Lo ha annunciato Francesca Russo della direzione dell'Ulss 6 Euganea al termine della riunione sulla situazione sanitaria a Vo Euganeo. «Per i contatti stretti e familiari dei due casi conclamati è avviato un controllo approfondito a malattie infettive con test e esami e in isolamento fiduciario con sorveglianza attiva : saranno contattati due volte al giorno dal personale medico», ha spiegato la dottoressa Russo.

 


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Teolo
L'amministrazione Comunale di Teolo, sui Colli Euganei, a pochi chilometri da Vo' Euganeo ha predisposto l'ordinanza ufficiale per la chiusura in via precauzionale dei plessi scolastici. Un'azione concordata e condivisa con tutti i Sindaci dei comuni confinanti con il Comune di Vo', dove è presumibile un contagio da #coronavirus Covid19, spiega l'amministrazione comunale di Teolo, che chiede «per quanto possibile di seguire il buonsenso, senza nessun allarmismo ed evitando i posti pubblici».

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Castiglione d'Adda
C'è qualcuno che ostenta calma, «credo si stia facendo molto allarmismo», dice un giovane che sta portando a passeggio il cane, ma se non proprio paura, certo è timore quello che più si respira a Castiglione D'Adda, comune del lodigiano con poco più di 4.500 abitanti e una 50ina di esercizi commerciali, paese d'origine del 38enne residente a Codogno e primo caso di trasmissione locale di infezione da virus in Italia. Al momento sono tre i casi positivi al virus e l'ordinanza del sindaco ha disposto almeno fino a domenica la chiusura di scuole, negozi, uffici pubblici, e il divieto di ogni attività aggregativa, messe incluse, incontri sportivi. «Abbiamo paura perché non siamo preparati a questa emergenza, anche le messe non vengono celebrate per via del coronavirus - confida una signora dopo aver letto il cartello su una chiesa che annuncia la sospensione delle funzioni religiose. Mio figlio da qualche giorno è a casa con la tonsillite ed ora è preoccupato - prosegue - ha già contattato il 112 per avere istruzioni su cosa fare.

 

 

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«Non è che non abbiamo paura, ma dobbiamo vivere», aggiunge una coppia che sta facendo la spesa dal fruttivendolo mentre c'è chi, anche tra i commercianti, si è già attrezzato e sta dietro il banco con tanto di mascherina recuperata chissà dove dato che in farmacia da qualche giorno sono sprovvisti. «Cosa dobbiamo fare?», si chiede, invece, una commerciante che ha un negozio qualche vetrina più in là. «Siamo qui, speriamo...intanto - aggiunge allargando le braccia - in giro non c'è quasi nessuno». La filiale della banca del paese è chiusa «come da disposizione sede centrale», così la posta e pure il benzinaio all'ingresso del paese. In strada, per il paese si vedono poche persone e quelli che si spostano lo fanno per lo più in bicicletta o in auto. Fanno eccezione tre ragazzi , tutti i tre con mascherina sul viso che alzano e abbassano. «Preoccupati?» «Un pò rispondono» e uno di loro aggiunge «non solo per me ma anche per mio fratello: lavora in una fabbrica in un comune vicino e da stamattina si trova lì perché sono in corso i controlli». Intanto nel buio della sera, mentre il vice sindaco passa negozio per negozio a sollecitare la chiusura, si vedono le luci di un'ambulanza davanti a una casa: è venuta a prendere una giovane che ha la febbre. Ora per lei scattano gli accertamenti in ospedale.

 


Piacenza
Scuole chiuse, così come gli impianti sportivi pubblici e privati, fino a martedì 25 febbraio compreso a Piacenza e provincia, e l'invito a evitare i luoghi molto affollati. Sono le decisioni, valide per tutto il Piacentino, che arrivano dal primo incontro della giornata del Comitato allargato di Piacenza per affrontare i problemi legati al Coronavirus, convocato dal prefetto Maurizio Falco. Si tratta di provvedimenti a solo titolo «esclusivamente precauzionale».

Chiuse anche le discotecheA Piacenza per fronteggiare e prevenire una diffusione del Coronavirus è stata decisa la chiusura di discoteche e locali di intrattenimento in città e in provincia. L'ordinanza, in vigore al momento fino al 25 di febbraio, è giunta al termine del secondo summit in prefettura per fare il punto della situazione. Si tratta - è stato specificato - di una misura preventiva attuata in via cautelare. Sono esclusi dall'ordinanza, al momento, i bar, i pub e i ristoranti.

 

La psicosi da contagio ha invaso così anche la città emiliana al confine con la Lombardia e il Basso Lodigiano, nonostante a Piacenza non vi siano ancora stati casi accertati di contagio: nel pomeriggio il direttore dell'Azienda Usl in persona, Luca Baldino, ha così cercato di tranquillizzare la popolazione sottolineando che non risultano contagi, anche se l'allerta è ovviamente massima e la macchina sanitaria pronta ad affrontare ogni emergenza in questo senso. Insieme al primario del pronto soccorso, Andrea Magnacavallo, è stato ribadito che, in caso di sospetto contagio, non si debba uscire di casa ma chiamare il proprio medico di famiglia oppure il 118. In mattinata, e per buona parte del pomeriggio, tutta l'attenzione è stata invece puntata sul manager di una importante azienda di Fiorenzuola, la Mae, che alla fine di gennaio era rientrato da un viaggio di lavoro in Cina e uscito a cena con il 38enne lodigiano che ora si trova in terapia intensiva per il virus. L'uomo è però risultato completamente negativo e in ottima salute, ma la sanità piacentina in via precauzionale, ha posto sotto screening tutti i settanta dipendenti della ditta, che è rimasta chiusa.

Comuni isolati e scuole chiuse
Casalpusterlengo, Codogno, Castiglione d'Adda, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e Sanfiorano sono i Comuni in isolamento. Le scuole sono chiuse.

Prato
«L'allarme sul coronavirus che si intensifica oggi dopo i casi della Lombardia non ha cambiato di una virgola l'attenzione che Prato mette dall'inizio dell'emergenza su questo tema: ogni giorno la cabina di regia cittadina è in stretto contatto per monitorare la situazione». Così l'assessore comunale pratese all'istruzione Ilaria Santi, dopo aver partecipato alla riunione sul Covid-19 che si è tenuta questo pomeriggio in Municipio a Prato, dove nel solo territorio comunale sono circa 23.000 gli orientali residenti. «Dalle nostre scuole cittadine giunge la notizia che lentamente gli alunni che si erano stati messi in quarantena dalle loro famiglie hanno terminato il periodo di 14 giorni in casa e stanno tornando a frequentare le lezioni», spiega Santi. Alla riunione di coordinamento, durata circa due ore e mezzo, hanno partecipato anche il sindaco di Prato Matteo Biffoni e, in collegamento telefonico, il direttore del dipartimento di prevenzione dell'Asl Toscana centro Renzo Berti.

Milano
«A seguito degli ultimi aggiornamenti relativi ai casi di coronavirus COVID-19 accertati in Italia e alle indicazioni fornite pubblicamente dalle autorità competenti, Moncler, in via precauzionale e a tutela della salute di tutti, comunica che l'apertura al pubblico di Moncler Genius 2020 prevista per domani 23 febbraio a Milano viene annullata». È lo stesso brand a comunicarlo. Dopo la presentazione per gli addetti ai lavori dello scorso 19 febbraio, cui hanno partecipato 4000 persone, la maison del piumino visti gli sviluppi legati al coronavirus ha deciso di annullare l'apertura al pubblico del suo evento milanese.

Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio, 10:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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