CORONAVIRUS

Coronavirus, panico a Codogno: chiusi scuole, ospedale, bar e ristoranti. «Almeno fino a domenica»

Venerdì 21 Febbraio 2020
Coronavirus, panico a Codogno: chiusi scuole, ospedale, bar e ristoranti. «Almeno fino a domenica»

La notizia dei sei italiani colpiti dal coronavirus in Lombardia ha fatto attivare le prime misure precauzionali per evitare ulteriori contagi. A Codogno (Lodi), l'ospedale che ha accolto il 38enne contagiato è stato chiuso al pubblico. Il sindaco di Codogno, con due diverse ordinanze, ha disposto per il pomeriggio di oggi e per la giornata di domani la chiusura delle scuole e, «almeno fino a domenica», di tutti «gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di pubblico intrattenimento ed i luoghi di ritrovo ed assembramento del pubblico» come discoteche, sale da ballo, sale giochi e impianti sportivi. La misura, ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Severino Giovannini, è stata presa in via precauzionale. Ordinanza estesa a Castiglione d'Adda e Casalpusterlengo.

«Considerata l'emergenza sanitaria a seguito di accertamento di casi di coronavirus sul territorio di Castiglione d'Adda e per tutelare l'incolumità pubblica», il sindaco Costantino Pesatori ha deciso di chiudere da domani fino al 25 febbraio le scuole del paese.

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In paese intanto si attivano le prime misure preventive "fai da te". Sono numerose le segnalazioni di attività commerciali chiuse al pubblico, così come di scuole che hanno mandato a casa gli studenti prima del suono della campanella. A Codogno una banca ha affisso un cartello sulla porta d'ingresso che annuncia la chiusura dello sportello «a scopo precauzionale». Il Comune di Castiglione d’Adda ha deciso di chiudere gli uffici comunali, disponendo l’annullamento degli eventi sportivi e del Carnevale.

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L'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, spiega che «sono stati già effettuati tutti gli accertamenti diagnostici necessari» sull'intero staff medico e sanitario dell'ospedale di Codogno. Gli ingressi dell'ospedale sono stati completamente sbarrati al pubblico. Gallera ha invitato i cittadini di Castiglione d'Adda, Codogno e Casalpusterlengo a «restare a casa» a scopo precauzionale.

Farmacie prese d'assalto.
Esaurite, andate a ruba. Alla farmacia Navillo di Codogno (Lodi) di mascherine non c'è più traccia. «C'è stato un vero assalto, anche al telefono, adesso, ce le stanno chiedendo - spiega una dottoressa della farmacia -. Mascherine non le abbiamo ma arriveranno la settimana prossima, le abbiamo esaurite da tempo». In queste ore, dopo i primi casi di Coronavirus rilevati in Lombardia, «decine di persone sono venute a chiederci le mascherine» spiega la dottoressa.  

«Le persone ci stanno chiamando chiedono consigli su come lavarsi le mani - prosegue - noi su Instagram abbiamo pubblicato un vademecum con le norme da seguire».  Nessuno, al momento, ha chiesto antibiotici ad ampio spettro, sottolinea la farmacia, che si è premurata, nel frattempo, di ordinare 200 mascherine. «Sono delle mascherine facciali filtranti - fanno sapere - perché quelle di garza non vanno bene». 

 

Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio, 00:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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