Giovane in preda ai fumi dell'alcol, una notte di paura

Giovane in preda ai fumi dell'alcol, una notte di paura
di Marina Mingarelli
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Lunedì 29 Agosto 2022, 08:29 - Ultimo aggiornamento: 15:38

Per ben tre volte nell'arco di una serata un giovane di 25 anni ha tenuto sotto scacco non solo i gestori di alcuni locali di Alatri ma gli stessi avventori che come unica colpa avevano quella di essere usciti di casa per trovare un poco di refrigerio davanti ad un gelato.
L'episodio, che ha scatenato le ire di numerose persone, si è verificato la scorsa notte nella città delle mura ciclopiche. La prima aggressione si è consumata all'interno di un bar intorno alle 20.30 quando il giovane, che si trovava in stato di alterazione psichica dovuta ai fumi dell'alcol, ha cominciato ad inveire nei confronti del gestore di un bar per futili motivi. Inutili i tentativi di far calmare quel ragazzo che stava scatenando il panico tra la gente che affollava il locale. Tra gli avventori c'erano anche tanti bambini terrorizzati da quella scena. Ma quando tutti avevano tirato un sospiro di sollievo perché il giovane fortunatamente si era allontanato ecco che poco distante, sempre all'interno di un bar, si è verificata la stessa scena.
Il venticinquenne che aveva alzato il gomito più del dovuto ha iniziato a molestare il proprietario e gli avventori che in quel momento stavano consumando all'interno dell'esercizio pubblico. Non contento del panico che aveva seminato una volta uscito da quel bar si è recato in un altro locale ubicato nei pressi della piazza. Ed anche in questo caso ha tenuto letteralmente in ostaggio privati cittadini e titolare del locale sbraitando minacciandoli e aggredendo chiunque gli capitasse a tiro.

L'INTERVENTO
Qualcuno a quel punto ha allertato i carabinieri della locale compagnia. Quando i militari sono giunti sul posto il ragazzo era stato già portato via dai medici dell'ambulanza del 118. Non è dato sapere se il giovane sia stato sottoposto ad un trattamento sanitario obbligatorio, di certo si sa che i cittadini di Alatri esacerbati dall'accaduto hanno inondato di post i loro profili Fb per raccontare quello che avviene sistematicamente soprattutto la sera nei locali della città.
LA PROTESTA
«Non possiamo provare sdegno per la violenza che viene consumata all'estero e poi chiudere gli occhi e far finta di niente davanti a queste scene» - ha commentato un utente sulla nota piattaforma. social. Per pochi minuti quella scena ha riportato alla mente la tragedia di Emanuele Morganti massacrato dal branco davanti ad un club notturno di Alatri. Nell'immediatezza dei fatti la città sembrava in stato di assedio. I posti di blocco ovunque facevano respirare un clima da città aperta tra vicoli e rioni.. Stranamente però sembra che quel fatto così tragico ed agghiacciante non abbia insegnato nulla. «Non può esserci -come scrive un altro utente su Facebook- una assuefazione al malessere. Non si può rischiare di uscire la sera e trovarsi nel piccolo, miniaturizzato, far west versione ciclopica per il disagio».
 

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