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Coronavirus, dall'Alitalia alla Ryanair: ecco la lista delle compagnie aeree che hanno cancellato i voli

Lunedì 2 Marzo 2020

Viaggiare ai tempi del coronavirus sta diventando sempre più complicato. Aumentano di giorno in giorno le compagnie aeree che hanno deciso di cancellare del tutto o di ridurre i voli da e per l'Italia. Compagnie di bandiera e low cost, non fa differenza, hanno tutte paura del nostro Paese, che è diventato il terzo al mondo per il numero di contagi da Covid-19. L'ultima a prendere questa decisione è stata la Ryanair che ha annunciato la riduzione del suo piano di voli a corto raggio, principalmente da e verso l'Italia, fino al 25% per tre settimane. La decisione - spiega la low cost irlandese in una nota - è stata presa dopo il calo significativo delle prenotazioni tra marzo e inizio aprile, dovuto al Coronavirus. Prima della Ryanair, è stato il turno della Lufthansa che ha comunicato che diminuirà «la capacità dei suoi voli verso l'Italia», si legge in una nota. In particolare sono coinvolte le tratte verso Milano, Venezia, Roma, Torino, Verona, Bologna, Ancona e Pisa. Anche la Swiss Airlines, l'Austrian Airlines e l'Eurowings, che fanno parte del gruppo Lufthansa ridurranno fino al 40% le proprie rotte che hanno come destinazione l'Italia. 

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Anche l'Easyjet nei giorni scorsi ha adottato analoghe misure. La low cost britannica ha ridotto i voli da e per l'Italia, soprattutto quelli che avevano come destinazione le città del Nord. «A causa di un significativo calo della domanda e dei fattori di riempimento, siamo costretti a cancellare alcune frequenze», si legge in una nota. Non solo: ha anche deciso di ridurre gli investimenti, di rinviare a data da destinarsi le giornate di reclutamento del personale e di sospendere promozioni e incrementi retributivi. In Inghilterra l'Easyjet non è l'unica compagnia aerea a temere l'epidemia. La British Aiways ha cancellato nuovi voli verso il nord Italia e ha prolungato la misura, inizialmente prevista fino all'11 marzo, almeno fino al 28 marzo. Oltre ai collegamenti con Milano, ha annunciato la compagnia di bandiera britannica, saranno interrotti 56 collegamenti con diverse destinazioni tra le quale Bologna, Venezia e Torino. 

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All'appello non manca nemmeno l'Alitalia. La compagnia di bandiera italiana ha proceduto a cancellare i collegamenti con un grande numero di posti non occupati per l'effetto che il Coronavirus ha determinato nei comportamenti di viaggio dei volatori. Lo comunica la compagnia in riferimento a notizie riguardanti le riduzioni programmate al numero di voli che riguarderanno circa 38 rotte tra nazionali e internazionali. Per esempio, rispetto a una media del 34% di posti inutilizzati, attualmente sulla direttrice Genova-Roma i voli registrano una mancata occupazione dei posti pari al 62%. Nonostante la riduzione del numero delle frequenze, con 8 voli al giorno, Alitalia garantisce ai passeggeri in partenza da Genova la possibilità di andare e tornare in giornata a Roma e, attraverso l'hub di Fiumicino, di proseguire verso le altre destinazioni nazionali, internazionali e intercontinentali. Ha cancellato anche i collegamenti tra Trieste e Milano Malpensa e saranno ridotti da quattro a tre quelli per Roma Fiumicino. Sospeso anche il volo delle 6.50 Pescara-Milano. 

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Lo stop arriva anche dalla Wizz Air. La low cost ungherese «a causa della flessione nella domanda sulle sue rotte italiane» ha tagliato circa il 60% dei voli da e per il nostro Paese. Rivedendo la sua programmazione ha cancellato prevalentemente le rotte verso il Nord Italia previste tra l'11 marzo e il 2 aprile. I passeggeri rimasti a terra potranno scegliere se spostarsi gratuitamente su altri voli o se chiedere il rimborso del biglietto. Anche il Belgio sceglie misure drastiche per evitare il più possibile il contagio. La Brussels Airlines ha annunciato un taglio del 30% dei voli per il centro e il Nord Italia almeno per le prossime due settimane. Le tratte coinvolte sono Milano Linate, Milano Malpensa, Roma, Venezia e Bologna. La compagnia di bandiera belga ha motivato la decisione a causa della «rapida diminuzione della domanda di viaggi aerei in Europa per limitare l'impatto economico negativo sulle sue attività». 

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La paura per il coronavirus si sta espandendo a macchia di leopardo anche fuori dall'Europa e da Israele all'America arrivano misure restrittive. L'America Airlines ha sospeso tutti i voli da e per Milano, da New York e Miami, fino al 24 aprile. La decisione è arrivata poco dopo che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha dichiarato di aver innalzato il livello di allerta per i viaggi nelle zone d'Italia più colpite dall'epidemia di coronavirus. Delta ha fatto la stessa cosa, ma allungando la sospensione delle rotte fino al primo maggio. Anche in Israele si teme il contagio da Covid-19. In seguito all'appello del governo di Tel Aviv di non recarsi all'estero per il timore di contagi, le compagnie aeree israeliane hanno subito un grave danno oltre ad aver cancellato i voli da e per l'Italia. La compagnia di bandiera di Israele El Al ha fatto sapere che sta preparando dei piani relativi al licenziamento di mille dei suoi 6.000 dipendenti. Prevede, infatti, che le sue entrate nel periodo tra gennaio e aprile 2020 caleranno tra i 50 e i 70 milioni.  Decisioni altrettanto drastiche sono state prese nei giorni scorsi anche dalle seguenti compagnie aeree Milano Bulgaria Air, Kuwait Airways, Korean Air, Azerbaijan Airline e Twin Jet, che hanno cancellato fino alla fine della stagione tutti i voli da e per l'Italia. Arriva anche lo stop dal Libano e dal Turkmenistan: hanno vietato l'ingresso ai viaggiatori in arrivo dallo Stivale.  

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