CORONAVIRUS

Effetto coronavirus sul SuperTuesday, cambiano le regole per chi vota all'estero

Lunedì 2 Marzo 2020
Il coronavirus impatta sul SuperTuesday dei democratici all'estero. In Cina e Corea del Sud, ma anche in alcune città italiane, gli elettori non potranno votare di persona e dovranno invece esprimere la propria preferenza per posta o meglio online. Le primarie per democratici all'estero cominciano domani, in coincidenza con il SuperMartedi, per concludersi il 10 marzo.

Sono coinvolti centinaia di centri elettorali in tutto il globo, tra ristoranti, bar, gallerie d'arte, librerie. Stando agli ultimi aggiornamenti, in Italia si potrà votare a Firenze, alla Collective Gallery di Via Maggio, in tre differenti location a Roma, ma non a Milano, Padova e Verona come previsto inizialmente. «Avevamo fatto il possibile per rendere le primarie più accessibili possibile osservando le linee guida locali», ha spiegato Julia Bryan, presidente di Democrats Abroad: «Nelle località colpite stiamo adesso assistendo gli elettori a votare in remoto». Gli americani che avrebbero votato di persona a Milano, Padova o Verona dovranno adesso spedire la scheda, inviarla per fax al collegio elettorale del loro stato o votare per email.
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