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Bambino 'rapito' dal padre in Turchia, la madre lo rivede ma il piccolo non può ancora rientrare in Italia

Venerdì 27 Novembre 2020 di Vanna Ugolini
Ilaria Sassone con il figlio, nell'incontro di luglio e, nel riquadro, in questi giorni, in Turchia

Ilaria Sassone è in Turchia da qualche giorno e ha potuto abbracciare il suo bambino che non vedeva dall'estate. Aveva sperato di portarlo a casa in Italia oggi: il tribunale turco, infatti doveva decidere sul suo ricorso per riavere il figlio in Italia, come deciso dal tribunale. Ma la decisione è stata una doccia scozzese: il tribunale ha deciso che il bambino deve stare con la mamma ma non può essere riportato in Italia fino a che non ci sarà la sentenza d'appello. «Una situazione assurda - ha commentato Giovanna Fava, l'avvocata di Ilaria - In Europa la sentenza sarebbe stata immediatamente esecutiva. Invece ora deve passare altro tempo. Ilaria dovrà ritornare in Italia senza il figlio e aspettare ancora. Speriamo che vada tutto bene, la nostra preoccupazione è tanta».

Ilaria Sassone è una giovane mamma finita in un storia intricata, in un rapporto che ha preso strade inaspettate e poi precipizi. Che ha rispettato le regole, è stata sconfitta, ha resistito. La ragazza, che ha 31 anni ed è emiliana, ha avuto un bambino da un uomo di origine turca. Dopo che il rapporto si è interrotto, la decisione sull'affido del bambino è stata tormentata e complicata dal fatto che la coppia viveva in due città diverse: il tribunale ha impiegato molti mesi a prendere la decisione di affidarlo alla madre, nonostante «i Servizi Sociali  incaricati di verificare come sta il bambino presso il padre relazionino che il bambino vive isolato con il solo padre, che lo costringe a parlare in turco. Inoltre - spiega l'avvocata Giovanna Fava, che difende i diritti di Ilaria  - quando la mamma consegna il bambino al papà il bambino piange e non vuole andare»

Quando Ilaria  riesce finalmente ad ottenere dal tribunale la collocazione di suo figlio di 4 anni presso di sè, il padre è sparito insieme al figlio: è andato in Turchia, nonostante la madre non avesse mai autorizzato viaggi all’estero ed il bambino non avesse i documenti validi per l'espatrio.

Il 23 settembre scorso Ilaria aveva scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla Presidente della Commissione Femminicido senatrice Valente, una denuncia e una richiesta di aiuto, perchè qualcuno si faccesse carico della sua situazione, si prendesse cura del destino di un bimbo di 4 anni e della sua mamma. «Le scrivo perchè sono disperata - aveva scritto Ilaria al presidente Mattarella - perchè quello che mi è successo non deve succedere più. Le scrivo perchè le donne vengono invitate a denunciare le violenze subite ma non vengono ascoltate».

Nei giorno scorsi Ilaria Sassone è potuta tornare in Turchia e rivedere il suo bambino che, ora, parla turco ma che ha dimostrato di riconoscerla e di avere un rapporto affettivo con lei. Oggi la decisione del tribunale turco che, ancora, lascia mamma e bambino separati. 

Ultimo aggiornamento: 20:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA