Anna Guaita
QUEST'AMERICA di
Anna Guaita

Ecco un nuovo mestiere: il "people walker"

Venerdì 24 Febbraio 2017 di Anna Guaita

NEW YORK – Fare il “dog walker”? No, meglio fare il “people walker”. L’idea di offrirsi come “passeggiatore di persone”, anziché di cani è venuta a Chuck McCarthy un attore disoccupato di Los Angeles. McCarthy cercava un’occupazione che gli facesse guadagnare qualcosa senza troppa fatica, ma non gli andava “di raccattare la popò dei cani”. Aveva però letto un recente rapporto della National Science Foundation, secondo il quale molti americani non fanno abbastanza esercizio fisico perché sono soli e non sono stimolati a farlo.
 
E siccome invece all’attore piace molto camminare, con ammirevole spirito di iniziativa ha fatto “due più due” e ha ideato un nuovo mestiere: il “people walker”.
 
McCarthy non pretende di essere un allenatore, nè vuole essere scambiato per un badante. Si offre semplicemente  come compagno per passeggiate quotidiane. Il suo successo è stato istantaneo, perché il fatto di avere un regolare appuntamento spinge la gente a essere più attiva e puntuale.
 
E’ proprio l’uovo di Colombo: donne che vorrebbero fare esercizio ma non vogliono trovarsi fuori da sole, persone sole che hanno voglia di scambiare quattro chiacchiere, anziani indipendenti che non hanno però amici o familiari, il carnet del “people walker” si è riempito tanto velocemente che ha già dovuto assumere altri cinque dipendenti.
 
McCarthy si fa pagare sette dollari al miglio (un chilometro e 600 metri circa). Ti cammina a fianco, chiacchierando o ascoltando, o semplicemente stando in silenzio. In questo anno di intenso lavoro ha comunque notato che alla gente piace usare il tempo della camminata per parlare: «E’ molto meglio sfogarsi con un essere umano, che non sparare dei tweet a cui nessuno risponde», scherza Ultimo aggiornamento: 19:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA