L’Aquila, in migliaia al raduno degli alpini

Lunedì 16 Settembre 2019 di Daniela Rosone
L’AQUILA - Una festa del cuore. E un grazie a tutti quegli Alpini, in armi e in congedo, e volontari della Protezione Civile che hanno voluto bene all’Aquila e che dopo dieci anni sono tornati a sfilare per le vie del centro per il raduno “Ricordando il Battaglione Alpini L’Aquila, che si tiene in città dal 2016, sulla scia della grande adunata Alpini nazionale dell’anno precedente. Più di settemila penne nere da tutta Italia, moltissimi i volontari tornati in città dopo aver prestato soccorso nel 2009.

Un abbraccio corale che la città gli ha voluto tributare mostrando però a tutti come è L’Aquila che rinasce. Ad aprire la sfilata che è partita da Via Castello ed è arrivata a Collemaggio, il grande tricolore di 99 metri di Jemo ‘Nnanzi seguito dai gonfaloni dei Comuni. Militari in armi, gruppi storici, fanfara, associazioni combattentistiche e camicie verdi dell’Ana con i loro gagliardetti in un colpo d’occhio notevole. La giornata si è aperta con la deposizione di una corona al monumento per il maresciallo Luca Polsinelli caduto a Kabul e con l’omaggio alla targa in Piazza Battaglione Alpini.

<< La memoria e il ricordo sono fondamentali  - dice il sindaco Pierluigi Biondi - ma questo raduno serve anche a mostrare la città a tutta quella gente che si è impegnata personalmente dopo il terremoto. Oggi queste persone raccolgono la gratitudine della città con una manifestazione che sarà permanente >>

. Per il comandante delle Truppe Alpine Claudio Berto è un giorno di ricordi. Fu comandante del Nono Reggimento in passato alla Rossi. << Ho rivisto il mio ufficio alla caserma Rossi dove tutto è crollato - ha detto - la ferita sanguina ancora. Ricordo dell’Aquila la gente, la vita ma ho visto il corso oggi con tanti negozi e attività, con tante famiglie e tanti giovani e questo è un segno di speranza, vuol dire che la vita c’è ancora >>.

Significative le parole del comandante del Nono Paolo Sandri. << Una tre giorni meravigliosa - afferma il Colonnello - un crescendo di emozioni. Un momento in cui la città ci ringrazia ancora più formalmente e anche noi schierandoci ci doniamo alla città in una simbiosi bellissima >>.

Un grande lavoro organizzativo fatto dal comitato presieduto da Gian Paolo De Rubeis e dall’Ana Abruzzi del presidente Pietro D’Alfonso. << Una manifestazione bellissima - dice De Rubeis - abbiamo voluto dare un riconoscimento a chi ci ha voluto bene, ho visto la presenza del grande cuore degli aquilani >>. << Tanti Alpini sono tornati dopo dieci anni, altri erano già tornati - sostiene Massimo Alessi del comitato - rincontrare tante persone conosciute nelle tendopoli è stato bellissimo, è stato bello riabbracciarsi e dirsi ancora grazie perché questo è il senso vero della manifestazione nel decennale >>.

Ben due ore di sfilata prima dell’arrivo. Ad applaudirla tanta gente al grido di “Viva gli Alpini. Viva l’Italia”. Tra i presenti il capo della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli e ovviamente il presidente nazionale dell’Ana Sebastiano Favero. Non poteva mancare Valentino Di Franco, ultimo reduce di Russia del Battaglione Alpini L’Aquila.

Il tricolore sceso dagli Alpini del soccorso in montagna del Nono Reggimento dalla Basilica di Collemaggio, accompagnato dall’inno d’Italia, ha salutato tutti i presenti ed erano tantissimi anche sul prato antistante la Basilica concludendo con l’ammaina bandiera nel pomeriggio questa edizione del raduno nell’anno del decennale. Dopo dieci anni L’Aquila non dimentica. Ricorda. Ma si apre anche ad un futuro di speranza e bellezza.
Daniela Rosone © RIPRODUZIONE RISERVATA

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