Coronavirus, all'Aquila l'Esercito consegna i viveri alle persone in difficoltà

Venerdì 8 Maggio 2020 di Daniela Rosone
L’AQUILA - Dalla consegna di viveri a domicilio a famiglie in difficoltà, all’aiuto per gli animali con l’eccezionale consegna di fieno a un maneggio nel piccolo comune di Capitignano dove si trovano cavalli che si usano per la riabilitazione equestre, passando per l’arrivo via cielo di mascherine e materiale sanitario, ma non solo.

Le attività dell’Esercito in tempo di pandemia sono state e sono a 360 gradi, “riadattandosi” in base alle necessità. Il 9 Reggimento Alpini, in tutto questo, vanta un addestramento che lo ha reso pronto all’istante e adeguatamente preparato a fronteggiare l’emergenza, anche grazie alla presenza del Battaglione Vicenza.

Ma guai a parlare di lavoro straordinario, il comandante di questi uomini e donne Paolo SANDRI parla di “ordinarietà” ma chi conosce il Reggimento (aquilani in primis) sa bene che oltre a quello c’è anche tanto cuore e solidarietà.

”Il 9 - spiega il Colonello SANDRI - ha aderito con entusiasmo all’attività del Comune di consegna di beni alimentari e subito abbiamo garantito la consegna di centinaia di pacchi spesa. C’è stata una bella sinergia tra noi, Comune, associazioni e gruppo ANA interno al Reggimento. Abbiamo sempre ricevuto affetto e riconoscenza da parte della gente. Molto spesso, oltre alla necessità, c’è stata la gioia nel ricevere comunque un’attenzione durante un duro isolamento”.

Una delle attività strategiche più importanti è stata la consegna grazie agli elicotteri dell’Esercito di dispositivi di protezione nel Centro Italia ai punti di raccolta di protezione civile. Portati 2 milioni di mascherine, 80 mila tamponi, provette, occhiali. Solo in Abruzzo consegnate 1 milione di mascherine. Un flusso continuo che prosegue.

”Il nostro addestramento - aggiunge Sandri - non è come gli altri. Con il Battaglione Vicenza si è abituati ad agire in emergenza e in velocità. Il personale è capace di intervenire subito ed abbiamo i mezzi per risposte immediate anche se questa non è un’emergenza classica”.

Gli Alpini stanno sanificando luoghi pubblici, carceri, hanno igienizzato le aree comuni dell’Hotel Cristallo e non ultimo in ordine di importanza, hanno avuto un ruolo molto importante anche dal punto di vista sanitario.

“Sono molto orgoglioso - afferma Sandri - di due nostri marescialli, due aquilani, che hanno operato come infermieri nell’ospedale da campo di Piacenza. Sono molto fiero di aver espresso questa capacità dei miei uomini a servizio del Paese”.

I marescialli, Giancarlo Sulpizi e Giovanni Compagni, sono da poco tornati a casa. Da pochi giorni si è intervenuti anche ad Ortucchio, sede di Telespazio centro di controllo di Galileo, per garantire la sostenibilità del personale che doveva operare, evitando contatti con l’esterno.

“Per noi è lavoro, torniamo dalle nostre famiglie, sappiamo di essere a rischio ma la forma di retribuzione più bella - conclude il Colonello - è l’attenzione delle persone o un sorriso, perché ancora una volta ci siamo per questa città e per questa Regione che tanto ci danno. Noi restituiamo così. Un plauso va a tutti i miei uomini che vanno ben oltre la divisa. Escono dal lavoro e sono volontari Ana. Fanno molto più del loro dovere. Una grande soddisfazione”. © RIPRODUZIONE RISERVATA