Piscina alla Fin, la giunta vara la convenzione e spuntano altri dubbi: gestione autonoma e senza cauzione

Venerdì 11 Settembre 2020 di Massimo Chiaravalli
Piscina alla Fin, c’è sulla convenzione c'è il via libera della giunta, ad eccezione dei due assessori di Fondazione. Ci sono però alcune incongruenze con la delibera approvata dal consiglio comunale, come il discorso delle tariffe, rimandate a un successivo accordo tra il Comune e la federazione. E la gestione provvisoria? L'accesso agli atti di Giacomo Barelli (Forza civica) dice che è costata a palazzo dei Priori circa 235 mila euro nel 2019 e 76 mila nell’anno in corso. In maggioranza intanto si è dimesso il presidente della consulta del volontariato, Sergio Insogna, sempre Fondazione.

Il primo elemento che salta all’occhio nella convenzione è la mancanza di una fidejussione - una cauzione - sia per i canoni, sia per eventuali danni alla struttura. «Non era neanche nella delibera di consiglio – dice il capogruppo di Forza Italia, Giulio Marini - non era prevista. Era stata chiesta da Fondazione in giunta, ma non in aula». Nel caso in cui in città fossero presenti associazioni o società non affiliate alla Fin, per queste non è prevista la fruibilità dell’impianto. Mentre nell’atto approvato in aula si parla di società del territorio, nella convenzione la ripartizione di spazi acqua e orari è appannaggio solo di quelle affiliate. E questa «è effettuata direttamente ed autonomamente dalla Fin».

Resta invece assicurato lo spazio per scuole, diversamente abili e persone in situazione di disagio. «Per quanto riguarda le società – continua Marini – è vero, non c’è scritto, ma non credo ci sia una chiusura. Questa è una base, ma se noi prevediamo il disagio e quant’altro vuol dire che c’è un’apertura». Un’altra incongruenza tra delibera e convenzione riguarda le tariffe, che avrebbero dovuto essere già definite. Invece ora si rimanda a un successivo accordo. «La Fin – spiega il capogruppo di Fi - presenterà un piano che poi la giunta dovrà approvare, perché le tariffe sono di sua competenza». Secondo Marini «dovrà essere tutto avviato entro la fine del mese, visto che siamo in regime di proroga».

Questi i costi della gestione provvisoria. Nel 2019 palazzo dei Priori ha speso 118.170 euro per gas, acqua ed elettricità, circa 8.500 per incarichi professionali, oltre 28 mila per manutenzione, acquisti e noleggi, oltre a 80 mila di rimborso spese alla Fin su 91 mila circa sostenute dalla federazione. Per il 2020, altri 74 mila euro per le utenze e 1.700 circa per incarichi professionali.

Sull’affidamento alla Fin il più contrario in maggioranza era stato Insogna, che ieri ha scritto una lettera al sindaco Giovanni Arena comunicando le sue dimissioni da presidente della consulta del volontariato. Sembra che i motivi siano personali, ma il discorso piscina potrebbe essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ultimo aggiornamento: 16:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA