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Piano buche: zero euro. Doccia fredda dal ministero per il Comune di Viterbo

Piano buche: zero euro. Doccia fredda dal ministero per il Comune di Viterbo
di Simone Lupino
3 Minuti di Lettura
Martedì 26 Luglio 2022, 07:05 - Ultimo aggiornamento: 20:19

Piano buche: zero euro. Il rifacimento delle disastrate strade cittadine è stato uno dei punti forti della campagna elettorale della neosindaca, ma adesso il “progetto concreto” di liberare i viterbesi dell’asfalto-gruviera rischia di farsi più complicato del previsto. Palazzo dei Priori infatti non potrà contare su risorse importanti.

Si tratta, complessivamente, di circa tre milioni di euro di contributi ministeriali per l’anno in corso che sarebbero serviti a realizzare sette interventi per il rifacimento di strade e marciapiedi sia nel capoluogo che negli ex municipi. In realtà, le istanze presentate dal Comune di Viterbo state accolte e ammesse in graduatoria, ma alla fine non sono state finanziate perché i fondi nazionali non si sono rivelati sufficienti ad accontentare tutte le richieste pervenute.

Sicurezza stradale e i marciapiedi della città (440mila euro); rifacimento della pavimentazione e dei marciapiedi di via della Stazione a Grotte Santo Stefano (909.277 euro); risanamento e restauro della pavimentazione stradale in via Vetulonia (249.206 euro); risanamento e riqualificazione di via Maiocchi a Roccalvecce (191.563 euro); lavori di sistemazione straordinaria di strada Salemme (156.000 euro); rifacimento della pavimentazione in piazza Campoboio (302mila euro); risanamento e riqualificazione delle pavimentazioni stradali di strada Ponte del diavolo e strada Sterpaio (715.409 euro).

Questi sopra sono i progetti per i quali il Comune di Viterbo aveva presentato domanda il 10 febbraio, durante il commissariamento. I contributi sono quelli previsti dall'articolo 1, commi 139 e seguenti, della legge 30 dicembre 2018 n. 145, da destinare ad investimenti relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio. Le risorse sono state assegnate il 18 luglio con un decreto del Ministero dell'interno di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze.

L’atto riporta due allegati; il primo, in cui figura anche il Comune di Viterbo, contiene l’elenco degli enti ammessi al finanziamento, per un totale di 9.547 opere pubbliche a fronte di 5.223 istanze presentate (importo totale richiesto pari a 5.875.792.971 euro); il secondo, invece, contiene l’elenco dei 385 enti assegnatari del contributo e delle relative 553 opere pubbliche finanziate, rientranti tutte nella tipologia “investimenti di messa in sicurezza ed efficientamento energetico del territorio a rischio idrogeologico”, per un importo pari a 448.580.224,51 euro, tenendo conto delle risorse attualmente disponibili.

Per quanto riguarda gli altri capoluoghi del Lazio, assegnati 1,3 milioni a Rieti e quasi tre milioni (2.966.000 euro) a Frosinone. Invece resta a bocca asciutta come Viterbo anche Latina. Per Roma non risultano domande.

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