Viterbo, due bilanci in un mese? Il Pd: «Impossibile, Contardo non sa quello che dice»

Sabato 3 Ottobre 2020 di Massimo Chiaravalli

Due bilanci in un mese? «Una cosa che non sta né in cielo, né in terra». La reazione all’uscita dell’assessore Enrico Maria Contardo di approvare a ottobre quello del 2020 e a novembre l’altro del 2021 è un misto di rabbia e ilarità. Secondo Alvaro Ricci (Pd) intanto è tecnicamente impossibile, in secondo luogo fare un annuncio del genere significa che «non neanche dove si trova».

Bilancio, Contardo raddoppia: «Ne approveremo due in un mese: ora il 2020 e a novembre il 2021»

Contardo sostiene di aver già pronto l’atto di previsione del prossimo anno. «Non sa di cosa parla – dice il dem - ancora il governo non ha fatto la finanziaria e lui ha il bilancio 2021 come se Viterbo fosse uno stato a sé. Forse pensa alla Padania». Le dichiarazioni rilasciate su queste colonne non sono state gradite neanche da una buona fetta della maggioranza, già in fibrillazione sul documento contabile 2020. E glielo ha fatto notare. «Se il sindaco Arena non sta attento – continua Ricci - rischia di non mangiare il panettone, altro che bilancio 2021».

Ecco perché sarebbe impossibile mettere in pratica la maratona tra ottobre e novembre. «Sull’Imu non ha numeri relativi alle entrate, c’è un’ipotesi, speriamo remotissima – spiega il dem - che la pandemia cresca. Il bilancio è programmazione: se non hai fatto ancora quella del 2020, come pensi di fare in un mese quello che non sei riuscito a fare in un anno? Come fa a essere già pronto? Solo uno che non sa dove si trova può dire una cosa del genere».

Servono elementi con un minimo di consolidamento sull’esercizio in corso, che ancora non è passato in aula. «E tu fai un bilancio di previsione sulla scorta dell’esercizio provvisorio del 2020? E’ follia. Peraltro in assenza di finanziaria del governo. Per chiudere quest’anno sono stati determinanti i 3 milioni dello Stato: Contardo è così bravo che nonostante questi per il prossimo anno non ci siano chiude i conti lo stesso».

Ricci non è d’accordo neanche con il sindaco, quando parla di «complessiva diminuzione dell’impatto tariffario». «E’ come la media dei polli di Trilussa. Le famiglie viterbesi con più di due persone andranno a pagare più Tari: esattamente il contrario delle politiche a sostegno delle famiglie numerose. Noi quelle volevamo sostenere, che hanno meno redditi. A proposito: per chiudere il bilancio – conclude Ricci - Contardo dovrebbe avere già anche le tariffe 2021».

Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre, 09:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA