Luca Argentero, medico da record in tv: "Ho imparato al Gemelli. Oggi serve un sindacato artisti"

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Ultima puntata con boom di ascolti per "Doc - Nelle tue mani": Luca Argentero dal suo autoisolamento umbro in chat con il Messaggero commenta un record: 9 milioni d'ascolto e un 31,4 per cento da Nazionale di calcio. O da annuncio di Conte. "Davvero una grande emozione: un successo che mi sento di dedicare all'eccellenza dei nostri eroi anti coronavirus che stanno in corsia. La nostra era una storia vera e l'empatia che si è respirata sul set ha contribuito al successo di una serie che ora vuole continuare, deve continuare. Empatia è un sentimento che serve tanto in questo momento: siamo nelle mani di qualcuno un medico o un amico, un vicino". Luca Argentero nella fiction Rai è Pierdante Piccioni, il primario di Codogno - il primo focolaio italiano coronavirus - che ritrovò la memoria. 
Quando gli ricordiamo la campagna di sostegno del Messaggero a Spallanzani e Gemelli, l'attore piemontese racconta un retroscena: "Noi al Gemelli dobbiamo molto del nostro successo: il training ospedaliero per essere credibili lo abbiamo svolto proprio lì, con il professor Landolfi. Capisco quando vi dicono che il vostro supporto quotidiano sia fondamentale: qualche volta sbagliano, ma questa è gente che sdalva vite tutti i santi giorni".
Un momento delicato per tutti gli italiani, momento di grandi paure per il futuro per tutto ilmondo dello spettacolo. "Ci stiamo riunendo via chat con molti colleghi: la situazione è drammatica. Se non torneremo a girare le serie tv come Doc e le altre che ci stanno regalando emozioni positive in questi giorni durissimi non le avremo più. Stiamo organizzando una sorta di sindacato, la prima volta di una grande associazione degli artisti italiani per ricordare che centinaia di migliaia di famiglie vivono con la fabbrica di emozioni degli spettacoli dal vivo e da cinema e tv". 
Il lockdown e la riscoperta dei social. "Ma anche di tante altre cose positive: proviamo a guardare anche il lato positivo. Amo la montagna, l'Himalaya: la prossima volta da lassù vedrò una terra più pulita, spero più consapevole di una serie di cose riscoperte in casa. Magari dell'importanza di una videochat come questa: possiamo fare molte cose con minore impatto economico e ambientale. Nel dramma, prendiamo anche questa lezione". 

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