Cannes, gli zombie di Jim Jarmusch siamo noi

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La terra non sta affatto bene e questo vale anche per gli zombie de "I morti non muoiono" di Jim Jarmusch che non hanno né dignità di mostri, né sono troppo diversi dai vivi. Anzi. Appena risorti, oltre alla voglia di carne cruda, hanno le stesse passioni di sempre: smartphone di ultima generazione, Xanax contro gli attacchi di panico e Chardonnay da bere. Questa l'apertura della 72/a edizione del Festival di Cannes nel segno della commedia horror d'autore, ma con cast stellare: Bill Murray, Adam Driver, Tilda Swinton, Chloe Sevigny, Steve Buscemi, Danny Glover, Caleb Landry Jones, Rosie Perez, Iggy Pop, Selena Gomez, RZA, Sara Driver, Austin Butler, Luka Sabbat, Eszter Balint, Carol Kane e Tom Waits.

Ci troviamo nella tranquilla cittadina di Centerville, nella profonda provincia americana: un posto di polizia, qualche casa, un ferramenta e poco altro. Ma c'è qualcosa di strano nell'aria. La luce del giorno si manifesta quando vuole e gli animali cominciano ad avere strani comportamenti: spariscono o sono aggressivi (i gatti, in particolare, diventano tigri). Il fatto è che la Terra non è più in asse, come dicono ossessivamente i tg, dopo che, per cercare il petrolio, gli uomini hanno trivellato il Polo Nord. Il disincantato capo della polizia Cliff Robertson (Murray) e il suo vice, silenzioso e a volte spettrale, Ronnie Peterson (Driver), due poliziotti capaci di lunghi silenzi, si recano nei boschi per chiedere all'eremita Bob (Tom Waits) informazioni sulla scomparsa di alcuni animali della fattoria appartenenti al sovranista Farmer Miller (Steve Buscemi). Tutto inizia così, lentamente, tra mille presagi vissuti da questi due poliziotti ammantati dai tempi lunghi di provincia. E questo fino a quando i morti escono davvero dalle loro tombe e attaccano selvaggiamente i vivi per nutrirsi. Tra i personaggi fuori di testa di questo film quello interpretato da Tilda Swinton, che torna per la quarta volta a lavorare con Jarmusch. Questa volta veste i panni di Zelda Winston, proprietaria di un'agenzia di onoranze funebri dall'accento scozzese. Una donna che, tra l'altro, pratica Iaido (arte giapponese dell'estrazione della spada) per cui sa come trattare gli zombie sensibili solo alla decapitazione, tanto più se viene da una katana. Va detto che per Jim Jarmusch l'incontro con l'horror non è nuovo se si considera che già nel 2013 aveva messo mano a un precedente vampiresco dal titolo 'Solo gli amanti sopravvivonò. Vero tormentone musicale del film, che sarà in sala con Universal dal 13 giugno, The Dead Don't Die di Sturgill Simpson, un country songwriter coinvolto direttamente da Jarmush per scrivere una canzone con questo titolo e che avesse il sapore di un brano country anni Sessanta

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