Terni, Piscine dello Stadio, Proietti: «Un cartello non basta per far funzionare una struttura»

Terni, Piscine dello Stadio, Proietti: «Un cartello non basta per far funzionare una struttura»
di Monica Di Lecce
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Mercoledì 26 Gennaio 2022, 13:57 - Ultimo aggiornamento: 14:08

«Un cartello e l'apertura di un ingresso non significa che la struttura è aperta e funzionante». Alessandro Mastrofini, presidente della Piscine dello Stadio srl, la società romana che fa capo al gruppo Salini, concessionaria dell'impianto, commenta così l'iniziativa dell'attuale gestore, la Pds sport & fun. Ieri mattina, affisso alla porta dell'impianto infatti, è apparso il cartello con su scritto: Si comunica che da oggi 25 gennaio l'impianto sarà aperto. Sono in corso opere di sanificazione e di manutenzione delle strutture e per qualche giorno l'orario sarà ridotto. L'attuale gestore della struttura ha utilizzato la stessa modalità con cui aveva annunciato la sospensione dell'attività per comunicarne la ripresa. D

ello stesso avviso del concessionario è anche l'assessora allo sport, Elena Proietti, che ieri pomeriggio ha partecipato al sopralluogo con i tecnici del Comune per verificare lo stato della struttura ferma dal 17 gennaio. «Sono in attesa di conoscere il contenuto della relazione dei tecnici comunali - dice l'assessore ma a me non sembra che quella struttura abbia le caratteristiche per stare aperta e consentire la pratica dell'attività fisica. Un dato su tutti: in sala pesi ci sono le viti sporgenti». Al di là dello stato dei luoghi su cui l'architetto Giorgini, responsabile unico del procedimento, e gli altri tecnici prepareranno una relazione da consegnare al concessionario, all'interno della struttura non sono stati trovati né dipendenti al lavoro né utenti. Quanto sia concreta la volontà di Pds sport & fun di ripartire o quanto la mossa di ieri sia stata un'operazione di pre-tattica, lo si saprà questa mattina quando concessionario e gestore si ritroveranno davanti al giudice per l'udienza promossa dal primo per ottenere la restituzione delle chiavi dell'impianto. In questi giorni tra le parti è sceso il gelo. La Piscine dello Stadio srl aveva già comunicato l'intenzione di risolvere il rapporto con il gestore a fine mese. Dopo il distacco dell'utenza dell'acqua per morosità, che ha fatto seguito a quella della luce, avvenuto lo scorso 17 gennaio e il conseguente stop all'attività del gestore, il concessionario ha provato ad accelerare i tempi chiedendo l'immediata restituzione delle chiavi, che non è avvenuta, costringendolo così a presentare un ricorso d'urgenza. Le due parti in questi giorni non si sono né incontrate né sentite. E non è detto che oggi stesso si saprà chi la spunterà in questa sorta di braccio di ferro, se sarà sufficiente un'udienza o più. La priorità al momento resta la riapertura dell'impianto. L'inattività del resto determina un deterioramento della struttura che il concessionario, in primis, intende evitare. Per questo già nei giorni scorsi ha fatto richiesta di allacci di nuove utenze al fine di essere prontamente operativo una volta riavute le chiavi.

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