Ternana a Cittadella con un rebus per l'attacco: Favilli o Donnarumma per il posto di punta avanzata

Ternana a Cittadella con un rebus per l'attacco: Favilli o Donnarumma per il posto di punta avanzata
di Paolo Grassi
4 Minuti di Lettura
Giovedì 29 Settembre 2022, 23:58

Andrea Favilli c'è, Cesar Falletti e Stefano Pettinari ancora no. La sosta ha permesso al primo di superare i problemi fisici post derby e adesso, per il tecnico della Ternana Cristiano Lucraelli, c'è un bel rebus da risolvere per assegnare un posto da punta avanzata a Cittadella. Favilli, o Donnarumma? Questo, il dilemma. La ripresa del campionato, al tecnico livornese, regala un turno di ballottaggio proprio tra i due bomber della squadra. Da una parte Favilli che ha cominciato bene il campionato ed ha segnato te gol in quattro partite. Dall'altra Alfredo Donnarumma, bomber della scorsa stagione, meno presente quest'anno anche per colpa dell'infortunio muscolare del mese scorso e che a Parma, quando è tornato titolare in assenza del compagno, ha pure segnato. Due uomini gol, per due compiti diversi. Due punte centrali con caratteristiche fisiche e tecniche differenti. Due da utilizzare a seconda dell'avversario incontrato e delle caratteristiche tattiche e morfologiche dei suoi calciatori. Nel derby col Perugia, con entrambi a disposizione e pronti a giocare, Lucarelli ha scelto Favilli, proprio per la sua fisicità. Stavolta deve decidere quale scelta operare al Tombolato di Cittadella. Favilli, in queste due settimane, ha lavorato spesso a parte per un nuovo problema fisico. Anche in questo caso, come gli era successo quando aveva saltato Parma, solo un affaticamento. In settimana, l'ex juventino è tornato in gruppo e torna in ballo per un posto in campo anche domani. Donnarumma, invece, sta bene. Dopo l'infortunio di Ascoli e le successive due partite saltate, è tornato pienamente nei ranghi e senza più problemi. Due attaccanti centrali accomunati dal "vizio del gol". Sono due potenzialmente in grado di toccare la doppia cifra stagionale e anche di insidiare, con una certa costanza di impiego, anche il trono di Riccardo Zampagna con le sue 21 reti segnate nel 2003-2004. In base alle esigenze, Lucarelli può anche contare su una staffetta tra loro due, con attenzioni anche al bomber in erba, quel Pietro Rovaglia ancora giovane ma sul quale la Ternana punta per farne il goleador del futuro. In attesa anche di Pettinari, il cui rientro, così come quello di Falletti, appare rimandato, dal momento che entrambi lavorano ancora tra terapie e allenamenti personalizzati. Ma sono intanto tornati a fare esercizi anche con il pallone. Tornando a Donnarumma e Favilli, Lucarelli sfrutta le caratteristiche di entrambi. Donnarumma è meno alto e fisicamente meno strutturato, intelligente e tattico in area di rigore, in grado di fare sia la prima che la seconda punta, capace di attaccare gli spazi e di farsi trovare nel punto giusto, in poche parole uno che se gli capita la palla buona la infila dentro la porta. Favilli, dall'alto dei suoi 190 centimetri, è dinamico, potente, forte, capace di andare a prendersi la palla e di far salire la squadra, preciso e cecchino pure in fase realizzativa. Un attaccante... alla Lucarelli. Il tecnico, dopo il derby, diceva così: «Il reparto offensivo è quello che mi preoccupa meno, in scelte e sostituzioni. C'è tanto materiale a disposizione». Poi ha scherzato proprio su Favilli: «Lui, simile a come ero io? Su alcune caratteristiche, sì. Ma purtroppo ha un difetto». Quale, non lo dice. Ma sorride. Forse, quello che è pisano? I derby non finiscono mai, per il livornese Lucarelli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA