Lo storico dell'arte: «C'è un Caravaggio nella chiesa di Arrone»

Lunedì 7 Settembre 2020 di Aurora Provantini
Lo storico dell'arte: «C'è un Caravaggio nella chiesa di Arrone»

ARRONE (Terni) «E' sicuramente un Caravaggio». Alvaro Caponi, classe 1946, docente di storia dell'arte, artista, appassionato di archeologia e scopritore dei segreti del porto etrusco e cantiere navale di Narnia, non ha dubbi sull'attribuzione dell'opera che si trova nella chiesa principale di Arrone.

La scoperta è di molti anni fa: «Di quando insegnavo nel Comune della Valnerina. Ricordo di essere entrato nella piccola chiesa di Santa Maria Assunta e di essere stato letteralmente ammagliato da questo quadro che riesce a riempire il cuore di ognuno, non solo di chi capisce d'arte». «Alcuni anni dopo ne parlai con Vittorio Sgarbi ed il 15 ottobre 2016 gli inviai un messaggio in cui gli ricordavo di aver veduto nella chiesa di Arrone un pregevolissimo dipinto del XVII secolo (formato cm 150 x 180), rappresentate probabilmente la cena di Emmaus, attribuito ad un anonimo. Al messaggio allegavo una foto e ribadivo che i caratteri stilistici erano indiscutibilmente caravaggeschi». «In un successivo messaggio sottoponevo di nuovo all'attenzione di Sgarbi l'opera».

Ancora il 20 marzo 2020 Alvaro Caponi scrive al critico d'arte invitandolo ad Arrone e segnalando che attraverso studi comparativi «il dipinto poteva essere una replica con una variante della Cena di Emmaus (cm 141 x 196) esposto a Londra alla National Gallery». «Alcuni personaggi, infatti, sono presenti in entrambe le opere, mutando solo nella posizione. Un'altra opera di Caravaggio raffigurante sempre la cena di Emmaus (cm 141 X 175), appartenuta al Marchese Patrizi di Montoro di Narni è oggi al Museo di Brera. Il Ballazi sostiene che il dipinto in questione fu commissionato a Caravaggio dai Marchesi Patrizi nel 1606 e fu eseguito subito dopo la sua fuga da Roma per l'assassinio del ternano Ranuccio Tomassoni».

Per le analogie compositive con le altre due opere esposte a Londra e a Brera, lo studioso Caponi afferma di aver scoperto un Caravaggio autentico. «Nell'opera di Londra spiega Alvaro Caponi - probabilmente realizzata dall'artista nel 1601, sono evidenti quattro personaggi e non cinque come negli altri due dipinti e lo spazio scenico è più luminoso e dinamico. Nell'opera di Arrone l'elemento tavolo è molto prospettico e suggestivo, tutto lo spazio scenico è equilibrato con i cinque personaggi inseriti, la tovaglia è sontuosa e riempie di luce la scena durante la benedizione dei pani». L'opera ha una cornice molto importante e anche quella andrebbe attribuita. In attesa che si arrivi ad autenticare l'opera il sindaco di Arrone Fabio Di Gioia farà in modo di intensificare i controlli e aumentare la sicurezza: «Se fosse un Caravaggio, Arrone diventerebbe la perla della Valnerina e porterebbe in Umbria un turismo diverso». «Faremo di tutto per far visionare l'opera e arrivare ad una attribuzione certa del dipinto», assicura Di Gioia.

Ultimo aggiornamento: 07:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA