Ristoratori, uno su tre non ha riaperto: «Ingiusto penalizzarci perchè non abbiamo spazi esterni»

Ristoratori, uno su tre non ha riaperto: «Ingiusto penalizzarci perchè non abbiamo spazi esterni»
di Aurora Provantini
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«Un terzo di noi è amareggiato per l’immobilismo di questa amministrazione comunale. E il prossimo fine settimana resterà aperto fino alle 24, come forma di protesta”.

Nel primo giorno di ritorno in zona gialla la chat del gruppo di titolari di pubblici esercizi, che ha animato piazza Europa giovedì scorso, continua a “sfornare” messaggi di disappunto. Molti ristoratori non hanno potuto riaprire: chi per assenza di spazi all’esterno, chi perché i divieti uniti alle previsioni meteo non lo hanno consentito”. Mario Isola ha un locale storico a Miranda: “Troppo distante dalle fabbriche per essere meta di un pranzo di lavoro, e troppo in lato per una cena con vista, dal momento che alle 22 bisogna essere a casa”. “Non esistono ristoratori di serie A e di serie B” - Isola era stato chiaro con il sindaco Latini e con i suoi assessori al commercio (Stefano Fatale) e al bilancio (Orlando Masselli). In divisa da chef, il giorno della manifestazione, aveva sottoposto ai tre amministratori le difficoltà a ripartire con tavoli solo all’esterno. Sostiene che anche i ristoranti fuori mano devono riprendere a lavorare. “Invece faticheranno” - insiste. Così come fanno fatica quelli del centro storico che si ritrovano a litigarsi gli spazi con il vicino. Chi pretende di avere più tavoli perché titolare di un locale più grande e chi ribadisce che tutti hanno gli stessi diritti. Insomma, almeno la questione della ripartizione del suolo pubblico andava affrontata prima. 

Martedì 27 Aprile 2021, 08:51
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