Perugia, il marciapiede trappola a San Galigano

Domenica 19 Gennaio 2020
Uno del pozzetti rimasti senza coperchio
PERUGIA - Un marciapiede-trappola allunga la lista dei tratti pericolosi per i pedoni in città. L’ultima segnalazione spunta, ancora una volta, dall’area di San Galigano, proprio dove è in corso un corposo intervento per sistemare un altro tratto sprofondato nella parte finale di via Ruggero Torelli. A poche decine di metri c’è chi, contemporaneamente, alza la voce.
Lungo via San Galigano, nel tratto che fa da unione fra via Ruggero d’Andreotto e via Raniero Fasani, ci sono pozzetti scoperti. Non solo: «Sono pieni di foglie e cartacce». Un aspetto che rende la situazione ancora più pericolosa, perché i pozzetti con le foglie possono essere difficilmente visibili per i pedoni che attraversano il tratto, soprattutto di notte anche se sono in corrispondenza dei pali dell’illuminazione. Su cinque pozzetti, tre sono sprovvisti di copertura. Il tratto finito sotto i riflettori è quello che costeggia il muraglione per lungo tempo oggetto di sfregio da parte dei vandali imbrattatori. Dopo una lunga battaglia a suon di controlli e tinteggiature, il problema dello spray è finito, ma adesso spunta il problema per la manutenzione dei tratto pedonale, che viene bollato come pericoloso dai cittadini anche per altri problemi. Pali della segnaletica, una campana del vetro e qualche buca rendono il tratto ancora più complesso da percorrere soprattutto da anziani e disabili.
Per i pedoni quella di San Galigano è un’area a rischio un po’ in tutti i punti. Più volte, attraverso queste colonne, è stato denunciato il pessimo stato di conservazione del tratto di via San Galigano che va verso la fonte dei Tintori (in fase di restauro da lungo tempo). Sul fronte destro, salendo verso la cittadella universitaria, ci sono buche profonde anche venti centimetri. Non se la passa meglio il versante di via Torelli, dove è in corso la sistemazione di un tratto sprofondato e ci sono altre zone che richiedono interventi di sistemazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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