L'arcivescovo di Perugia, Maffeis: «La città prospera se offre occasioni ai giovani»

Il neo arcivescovo di Perugia, Ivan Maffeis
di Luca Benedetti
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Lunedì 12 Settembre 2022, 09:19

Alle 15.32 Ivan Maffeis, tredicesimo arcivescovo di Perugia, entra in cattedrale da piazza IV Novembre. Lo accompagnano i tamburi di Perugia 1416, lo accompagnano le autorità, entra quella che sarà la sua gente che lo ha già applaudito quando, dalla scalinata di palazzo dei Priori, ha risposto al benvenuto della presidente della Regione Donatella Tesei e del sindaco Andrea Romizi.
Parole che danno già una traccia, una sorta di agenda, di quello che sarà il ministero di monsignor Maffeis, ieri scortato da una delegazione di duecento trentini.
«La città- ha detto l’arcivescovo- ha molte dimensioni: tante quanti sono i bisogni, vecchi e nuovi, di ciascuno. Accanto ai luoghi abitati dalla famiglia e dagli affetti, dal lavoro e dagli interessi, siamo chiamati a coltivare e a dilatare gli spazi dell’ascolto, dell’accoglienza, della formazione, della prossimità e della cura. Sono spazi di umanità che interpellano il contributo di risposta di tutti; spazi che, in particolare, invocano le virtù del buon governo, della giustizia prudente, della comunicazione veritiera e soprattutto della carità operosa». «Voi- ha detto Maffeis rivolgendosi alle istituzioni- lo sapete bene. La città prospera quando alle persone – ai giovani, soprattutto – sono garantite condizioni e strutture adeguate alla loro crescita e alla loro libertà. Prospera grazie a rapporti significativi e alla pace che si instaura tra i suoi cittadini. Allora la città fiorisce e tutto ciò che proviene da culture, etnie e religioni diverse la modella, senza comprometterne il profilo. Cari Amministratori, cari Politici, e voi tutti, Servitori del bene comune: la dottrina cristiana riconosce la vostra responsabilità come “la forma più alta della carità”: in quanto tale, merita rispetto e stima, sostegno e solidarietà. E se da noi venisse anche il pungolo della critica, sappiate che nessun richiamo vorrà essere più forte dell’incoraggiamento per la vostra missione».

Maffeis ha teso la mano alle parole di Tesei e Romizi che gli erano andati incontro a loro volta. «L’Umbria- ha detto la presidente- è una terra accogliente dove le istituzioni sanno mettersi insieme per il bene comune. Credo che questo sia il percorso che noi auspichiamo, ma che sono certa avverrà».
«La ringrazio fin da ora- ha sottolineato Romizi non prima di aver salutato il cardinale Gualtiero Bassetti anche lui presente sulla scalinata di palazzo dei Priori- per lo spirito di condivisione e comprensione con cui arriva da noi. Il nostro territorio, e quello della Diocesi; sono territorialmente ampii, comprendono situazioni eterogenee e complesse e vivono un momento non facile, di crisi a vari livelli».
Il passaggio di consegne nella parole di Bassetti, con i gonfaloni di Perugia e Trento che hanno alla alla giornata di Maffeis iniziata con l’ingresso in diocesi dal santuario di Montecorona. «Ho avuto modo di conoscerti- ha detto Bassetti nell’omelia- e apprezzarti durante gli anni in cui abbiamo collaborato nella Conferenza Episcopale Italiana. Troverai qualche ferita da medicare, inclusa forse l’indifferenza, che fa tanto soffrire chi la prova e chi la riceve; troverai solitudine e dolore; ma troverai, credimi, tanta gioia e speranza in tutti coloro che hanno fatto l’esperienza dell’amore di Dio. Troverai la forza e la bellezza dei giovani». Nell’intervento di ringraziamento Maffeis ha riconosciuto a Bassetti «la gratitudine per la vicinanza paterna». Non sono mancate parole per i cardinali umbri, Ennio Antonelli e Giuseppe Betori presenti all’ordinazione e per i vescovi della regione.
Oggi l’arcivescovo Ivan Maffeis, alle 18, nel giorno della festa della Madonna delle Grazie, presiederà la sua prima celebrazione in cattedrale.

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