Due giovani architetti, uno dall'Umbria e l'altro dalla Campania, conquistano il mondo progettando una struttura ipogea per surfisti

Due giovani architetti, uno dall'Umbria e l'altro dalla Campania, conquistano il mondo progettando una struttura ipogea per surfisti
di Giovanni Camirri
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Sabato 14 Agosto 2021, 13:09

FOLIGNO - Passa per il genio italiano, diviso a metà tra due architetti – uno di Foligno e l’altro dalla Campania – la vittoria in uno dei concorsi internazionali di architettura più importanti. E così i due geni italiani, David Cirocchi da Foligno e Plinio Vanni dalla Campania hanno centrato l’obiettivo arrivando primi a livello internazionale nell’ambito del Re-thinking Competition. Una vittoria che porta in alto il nome dell’Italia vistoc he le vittorie che ottenute in questo concorso dal Belpaese sono davvero rare. Ciò spiega ancora una volta come il genio italiano sia capace di farsi valere dando quel tocco in più che fa davvero la differenza.  Il tema del concorso è stato altrettanto particolare, così come particolare e bellissima è la competizione di architettura. Il confronto s’è concentrato su “Kitesurf School Lençòis Maranhenses” ed è consistito “nella progettazione nel laconico scenario dei Lençois Maranhenses in Brasile, a pochi chilometri dall’Oceano Atlantico, di alloggi per surfisti di tutto il mondo che possano così permanere in quel luogo per più giorni e praticare lo sport”. I nostri David e Plinio hanno realizzato un progetto, poi risultato essere quello vincitore, che si chiama “Piaggesalse” con un chiarissimo,e anche qui italianissimo, riferimento tratto dalla poesia di d’Annunzio “La sabbia del Tempo” e che significa “spiagge salate”. Master and commander di questa splendida vittoria internazionale sono appunto i due progettisti italiani David Cirocchi e Plinio Vanni, rchitetti laureati presso la Facoltà di Architettura di Firenze con il massimo dei voti e la lode. Da molti anni condividono esperienze di progettazione architettonica partecipando a molteplici concorsi internazionali, ricevendo diversi riconoscimenti. L’esperienza del Re-thinking Competition ha avuto una giuria di primissimo piano. Per capire di cosa si sta paraldo e, soprattutto di chi, bastano i nomi dei componenti per spiegare tutto: Pablo Camarasa, Vicent Molins, Carmen Moreno Alvarez, Ana Gea y Victor Palau. Il duo d’architetti italiani s’è aggiudicato come premio il MArch Grant Prize, ovvero Borsa di Studio presso l’Università Europea di Valencia che garantisce la partecipazione al Master, della durata di un anno, organizzato e curato dallo studio Fran Silvestre Arquitectos, presso Espai Alfaro di Valencia. Durante questo anno sarà possibile interagire personalmente con architetti di fama internazionale tra cui Alvaro Siza, Manuel Aires Mateus, Fran Silvestre, Carlos Ferrater, Eduardo Souto de Moura, Studio Barozzi-Veiga, Studio Correia-Ragazzi.  “quale è stato il segreto – commenta con Il Messaggero David Cirocchi – che ci ha portato a vincere? Di sicuro, il percorso, la sinergia e le vedute condivise tra me e Plinio. E grazie a questa simbiosi abbiamo affrontato questo concorso rispondendo alla richiesta che prevedeva la realizzazione di una architettura “pulita” in considerazione del luogo meraviglioso in cui il nostro progetto è calato. Per questo abbiamo escluso volumi esterni, ma abbiamo realizzato ambienti ipogei intagliati nell’acqua. Sostanzialmente la nostra proposta, il nostro progetto, propone ambienti intagliati nell’acqua che rispecchiano la richiesta del tema del concorso evitando volumetrie estreme. Abbiamo invece realizzato un progetto che rispetta i luoghi e gli elementi fantastici che li compongono senza creare impatto ma diventando parte rispttosa – conclude Cirocchi - di quel contesto”. Una bella esperienza che ha visto i due architetti raggiungere importanti traguardi. E come dice chi li conosce bene :“siamo solo all’inizio”.

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