Elodie: «Io, outsider della movida che ama le feste private»

Giovedì 6 Febbraio 2020

di Elodie

Al bar, Bloody Mary o gin tonic. In pista, al centro o sul cubo. Musica, elettronica o house. Se la sera vado a ballare, questa è la mia ricetta. Posso essere onesta? Non me ne frega nulla delle feste con la fila fuori, i vip dentro, il privé dove non succede un bel niente, ma la gente si sente più figa perché sta dietro a una transenna. Mi piacciono i posti che mettono la musica al centro: sono una outsider della vita notturna.

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Anche a Sanremo, ma come fanno le persone a rilassarsi e lasciarsi andare alle feste? Io resto là impalata, saluto, stringo le mani, sorrido a caso. E appena posso, scappo, perché un’ora in più di sonno, qui, può fare la differenza. Quando tornerò a casa, farò una festa delle mie. Una decina di persone, il “solito” salotto di Fabio, del buon vino. Sperando che la mia "Andromeda", magari, sia già in pista. A far ballare chi ama la musica e se la vive addosso. Come me. Oddio, non riesco a star ferma!

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