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Paolo Palumbo, malato di Sla, commuove Sanremo. Il discorso: «Limiti solo dentro di noi»

Mercoledì 5 Febbraio 2020
Paolo Palumbo, malato di Sla, commuove a Sanremo. Il discorso: «I limiti sono solo dentro di noi»

Paolo Palumbo, 22 anni di Oristano, ha raccontato la sua storia sul palco dell'Ariston. A Sanremo, dopo aver cantato il suo brano "Io sto con Paolo" con il rapper Kumalibre, il giovane sardo ha tenuto un emozionante discorso  attraverso un riproduttore vocale attivato da un sensore ottico: «Combatto da 4 anni contro la Sla. Ringrazio Sanremo per avermi dato l'opportunità di portare la mia storia qui, nonostante questa voce un po' particolare». Il monologo di Paolo Palumbo ha emozionato tutti: «I limiti sono solo dentro di noi, la vita non è una passeggiata, ma dobbiamo affrontare tutte le sfide che ci mette davanti con tutto l'entusiasmo possibile». E ha concluso: «Avete usato il vostro tempo nel migliore dei modi? Avete detto "ti voglio bene"? Il tempo che abbiamo a disposizione è poco e prezioso e dovremmo sfruttarlo riempiendo il mondo di altruismo».

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Paolo aveva presentato a Sanremo Giovani il brano da lui stesso scritto, "Io sto con Paolo", scartato ma ripescato da Amadeus come ospite stasera. «La mia non è la storia di un ragazzo sfortunato, ma di un ragazzo che non si è arreso - è il messaggio che Paolo lancia con la voce metallica del sistema con cui comunica con il resto del mondo grazie al movimento degli occhi -. I limiti sono solo dentro di noi. Ricordate che il tempo che abbiamo a disposizione è poco ed è nella mente che ristagnano le disabilità più gravi». Mentre il computer elaborava il pensiero di Paolo, Ariston in silenzio e Amadeus visibilmente commosso, prima di scoppiare in una bellissima standing ovation.
 
 

 

Ultimo aggiornamento: 6 Febbraio, 12:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA