Rugby, azzurrini, missione compiuta: battono la Georgia e restano nella Top Ten

Domenica 23 Giugno 2019 di Christian Marchetti
E bravi gli azzurrini di Fabio Roselli che in Argentina, nel giorno in cui la Francia si conferma come un anno fa campione del mondo Under 20 (24-23 contro l'Australia), battono la Georgia 29-17 e vincono la finale per il nono posto. Un gradino più giù rispetto ai Mondiali 2017 e 2018, ma di fondamentale importanza. Significato "politico", anzitutto, visto che la "scuola" italiana, anche a livello giovanile, si mostra superiore a quella georgiana sempre in rotta di collisione, reclamando il posto azzurro nel Sei Nazioni. L'ultimo precedente risaliva al novembre scorso, con il test match vinto a Firenze dalla Nazionale maggiore. 

A Rosario, Ruggeri e gli altri non fanno prigionieri, mettendo a segno quattro mete contro le due dei loro coetanei. Il tutto frutto di una prestazione senza discussioni.
La meta al 13' che sblocca il tabellino, per esempio, è frutto di un inizio tutto di marca italiana, passando oltre la linea con Drudi che capitalizza una buona rimessa laterale. Avanti 7-0, grazie anche alla trasformazione di Garbisi, gli azzurrini tuttavia non approfittano dell'espulsione temporanea comminata Simsive. Si fanno anzi prendere dalla fretta in attacco e subiscono il piazzato di Abzhandadze che vale il 7-3 prima dell'intervallo. 
Le brutte notizie continuano tra il 49' e il 53', quando gli italiani subiscono le marcature di Tapladze (fuga di Kavtaradze sulla sinistra) e Alania (bravo a evidenziare una mancanza difensiva avversaria), entrambe trasformate da Abzhandadze per il temporaneo 7-17.

L’Italia esce alla distanza e nell'ultimo quarto di gara dilagano. Mete allora di Mori (60', al termine di un'azione corale), Trulla (67', raccogliendo l'ennesima perla di Garbisi in questo Mondiale) e Capuozzo (79', decisiva fuga in bandiera), più le due trasformazioni e un piazzato (70') di Garbisi, che, alla fine, dalla piazzola fa registrare un 4 su 7. La matematica, si sa, non è un'opinione e dice 29-17.

A fine partita, Ruggeri si dichiara "contento per la prestazione. La partita avrebbe potuto mettersi male, ma nella ripresa siamo stati bravi a reagire". Missione compiuta ed è ciò che basta. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Noi, viaggiatori compulsivi con destinazione “ovunque

di Mauro Evangelisti

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma