Mondiali: dai messicani agli arabi, a Mosca già inizia la festa dei tifosi

Mercoledì 13 Giugno 2018 di Mauro Evangelisti

Nikolaskaya, la strada che parte dalla piazza Rossa, è già in festa: super blindata, sorvegliata da militari e poliziotti a un giorno dall’inaugurazione dei Mondiali di Calcio, è piena di tifosi dalle diverse nazioni rappresentate. Ogni cinque-sei metri si formano gruppetti: i messicani cantano “Cielito lindo”, i peruviani - incredibilmente numerosi - risaltano con i loro colori biancorossi e un gruppo costruisce una immagine sorrentiniana seduto davanti a una vetrina super lusso di Dolce e Gabbana, quelli dell’Arabia Saudita intonano cori in mezzo alla strada davanti alle caffetterie piene di australiani che invece preferiscono concentrarsi sulle birre, gli argentini hanno occupato uno spicchio di via con gli striscioni che riportano i ritratti di Messi e Dybala.
 


Pablo, 30 anni, è arrivato da Lima via Madrid e poi Malpensa. Venti ore più o meno per vedere la sua nazionale. «Speriamo bene, vogliamo passare il turno». Quando gli spieghi che sei italiano, scuote la testa quasi sentendosi in colpa per l’assenza degli azzurri. La stessa reazione ha un ragazzo marocchino - cinque ore di volo da Casablanca- ma dovrà poi spostarsi a Sanpietroburgo per la prima partita del Marocco che è nello stesso girone della corazzata Spagna. «Ha cambiato allenatore oggi - dice - speriamo che subiscano il contraccolpo».

Domani Putin assisterà alla partita di inaugurazione Russia-Arabia Saudita, gli italiani potranno vedere tutte le partite in chiaro su Mediaset. Ma senza l’Italia.

Ultimo aggiornamento: 15 Giugno, 09:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA