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Lazio, Sarri risponde a Mourinho: «Per la Roma il secondo posto sarebbe una delusione»

Lazio, Sarri risponde a Mourinho: «Per la Roma il secondo posto sarebbe una delusione»
di Valerio Marcangeli
5 Minuti di Lettura
Sabato 13 Agosto 2022, 17:07

Tempo di tornare in conferenza per Sarri. Il tecnico della Lazio presenta ufficialmente la sfida contro il Bologna che darà il via alla nuova stagione. Sarà un 2022/23 ricco di aspettative per i biancocelesti dopo l’importante mercato estivo con otto colpi e oltre 50 milioni spesi dal presidente Lotito tra costi fissi, bonus e commissioni. Ora toccherà al campo dire la sua e a tal proposito ecco come Sarri si è espresso sulla gara di esordio di domani all’Olimpico.

Che partita si aspetta?

«La partita di esordio è sempre difficile e delicata. Il cambiamento tra amichevoli e partite vere non è così automatico e gli avversari di domani ci hanno sempre creato difficoltà. Sarà difficile come tutte le partite, sperando di vedere una Lazio già su livelli accettabili nonostante non sia al top».

A che punto è la squadra?

«Difficile dire a che punto siamo, stiamo facendo più fatica a scaricare quanto abbiamo lavorato e il tipo di terreno in preparazione non ci ha agevolato, era pieno di sabbia, perciò molto più pesante rispetto ai soliti carichi. Quest’ultima settimana siamo stati più brillanti e speriamo di arrivare pronti per una partita vera».

Che aspettative si pone?

«La stagione è più folle di quello che mi apsettavo. Basta pensare che domani giochiamo alle 18:30, ad agosto. Dopo il lockdown a giugno le partite si giocavano più tardi e non penso che agosto sia più freddo di giugno. Stiamo facendo di tutto per non vendere il nostro prodotto. Non si può giocare alle 18:30 ad agosto se non per motivi metereologici. Noi abbiamo ringiovanito la squadra, cambiato diversi elementi e il primo passo da fare è rimanere competitivi come il ciclo scorso che era di ottimo livello. Nessuno di noi penso possa sapere il nostro potenziale. Sono convinto che ne abbiamo a patto che diventiamo una squadra vera pensando calcio tutti insieme. Così possiamo fare qualcosa di importante».

Sarà un nuovo anno zero come diceva a fine campionato?

«Eravamo una delle rose più vecchie d’Europa, quindi dovevamo ringiovanire la rosa e questo inevitabilmente ti fa iniziare di nuovo un percorso. Abbiamo la fortuna di avere una base dello scorso anno, ma il percorso penso che debba iniziare ora».

Quanto le garda la squadra che ha a disposizone?

«Mi piace perché penso che abbiamo fatto qualcosa di logico e che rientra nelle dimensioni della nostra società. Non possiamo puntare giocatori top e quindi dobbiamo cercare percorsi alternativi. Penso che lo abbiamo fatto in maniera ipoteticamente giusta, poi sarà il campo a parlare. Mi piace però che la società abbia preso una strada logica per dare un futuro tecnico alla squadra».

Chi sarà il portiere domani sera?

«Maxi sta lavorando con noi da più tempo e mi è piaciuto come si è inserito Provedel. Entrambi troveranno il loro spazio, ma per ora non ho deciso».

Il mercato le mette pressione? E su Mourinho…

«Io ho fatto richieste in base alle possibilità della società e non ho intenzione di parlare venti giorni di mercato, ma detto ciò non penso la pressione. Le parole di Mourinho? Noi non abbiamo speso, abbiamo investito. Loro hanno speso. Ringrazio José per la grande fiducia nei miei confronti e spero di accontentarlo. Poi siccome anche io ho grande fiducia nei suoi confronti ti dico che il secondo posto della Roma per me sarebbe una delusione quest'anno».

Su Luis Alberto…

«Luis stava male veramente, ha un referto da pronto soccorso. Anche quando è tornato qui aveva mal di testa e sensazione di vomito. Una situazione travagliata. La sua situazione la sapete, lui ha questo desiderio di un ritorno in Spagna nella sua squadra (il Siviglia, ndr) e penso che per una parte di preparazione sia stato condizionato da questo pensiero. La società si era messa a disposizone, ma ora questa possiblità non sembra esserci e io negli ultimi quattro giorni l'ho visto molto partecipe».

Su Milinkovic…

«Io Milinkovic lo sto vedendo come ad agosto l’anno scorso, quindi un po’ in difficoltà, ma rientra nelle sue carattertisiche fisiche quindi bisogna accompagnarlo per due o tre partite, poi ci accompagnerà lui».

Serve un terzino sinistro?

«Un sinistro naturale ci garantirebbe qualcosa in più in attacco e in costruzione dal basso. Vediamo come si evolve la situazione, però abbiamo fatto un anno con un destro a sinistra e ne possiamo fare un altro».

Un pensiero sulla risposta dei tifosi…

«Sono contento della risposta dei tifosi e della fiducia che ci stanno dimostrando. Speriamo di ripagarli presto. Pensare di rientrare all’Olimpico come l’ultima partita è di confronto. È palese che il popolo laziale sia meglio di come viene descritto».

Questa Lazio si può permettere un centrocampo con Milinkovic, Marcos Antonio e Luis Alberto?

«Boh (ride, ndr). Sarà il campo che ce lo dirà. Marcos Antonio è un grande palleggiatore e gestore della palla. Bella velocità di idee, la partecipazione alla fase difensiva è buona, ma l’impatto fisico è diverso rispetto ad altri interpreti che avevamo. Lo dovremo valutare sulla nostra pelle a costo di rimetterci qualcosa».

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