Lazio, Inzaghi spera: «Europa League? Ci proveremo finché la matematica non ci condanna»

Mercoledì 27 Novembre 2019 di Valerio Cassetta

È pronto a giocarsi le sue carte, anche se il cammino in Europa League sembra già compromesso. Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, non si arrende alla vigilia del match dell’Olimpico contro il Cluj:

Sfida. «È una gara di Europa League, sappiamo che la nostra qualificazione è appesa a un filo. Fino a quando la matematica non ci condanna, proveremo a vincere in casa, ma sappiamo di avere poche possibilità. Abbiamo compromesso la qualificazione per colpa nostra, per fattori nostri ed esterni, col Celtic sull'1-1 a 10' dalla fine c'era un rigore clamoroso su Immobile, avrebbe indirizzato tutto in modo diverso. Abbiamo vinto una partita 2-1 e ne abbiamo perse tre per 2-1».

Scelte. «In Serie A stiamo giocando un ottimo calcio dalla prima giornata, il terzo posto è meritato. Il sorteggio europeo poteva andare meglio, i ragazzi poi sono stati bravi nelle prestazioni, meno nei risultati. Dovevamo passare il girone, purtroppo non lo passeremo. Ci prendiamo le nostre colpe, però anche qualche episodio non ha girato a favore. Come pali e arbitri. Ma dobbiamo fare come in ampionato, non è successo nelle prime quattro di Europa League».

Formazione. «Rifarei le stesse scelte, secondo me insieme al mio staff siamo stati bravi a gestire le energie. Qualcuno era pronto, qualcuno un po' meno per giocare le partite ravvicinate. Penso che abbiamo dosato bene le forze. Oggi ho avuto delle risposte in allenamento, abbiamo Caicedo con qualche problemino alla caviglia. Oggi ha interrotto l'allenamento, domani mattina vedremo se ce la farà. Devo valutare, ho qualche giocatore come Parolo e Cataldi che non hanno giocato col Sassuolo e sicuramente ci saranno. Dovrò fare delle scelte, Lazzari dovrà fare un sacrificio visto che non c'è Marusic. Quando c'era il montenegrino a disposizione l'alternanza ci ha aiutato molto».

Turnover. «Sicuramente ci sarà spazio per Bobby Adekanye, non so se dall'inizio o a partita in corso. È giovane, deve lavorare, è arrivato in una grande squadra come la Lazio, ha tantissima concorrenza in attacco. Si impegna, ha ampi margini di miglioramento. Sicuramente avrà spazio. Sulle palle inattive abbiamo preso due gol, ho visto un po' di titoli e critiche. Due anni fa siamo quelli che ne hanno subiti di meno e segnati di più. L'anno scorso invece abbiamo sbloccato la finale di Coppa Italia su palla inattiva. Se non giocano Parolo e Marusic perdiamo in questo fondamentale. Luis Alberto domenica ha battuto meno palle inattive che in altre partite. Poi abbiamo Jony e Cataldi che sanno battere le punizioni. Voglio più attenzione, ma a volte dipende dalla formazione che metto in campo».

Trend. «Domani ci teniamo, cercherò di mettere in campo una squadra che mi consenta di vincere, poi vedremo. Ma è sempre così, lo abbiamo fatto anche con il Celtic, tra andata e ritorno avremmo meritato sei punti. Se le cose non fossero andate bene, con quattro, sarebbe stato lo stesso. Queste partite ci hanno insegnato molto, anche col Cluj. Quella peggiore paradossalmente era stata quella con il Rennes che invece siamo riusciti a vincere».

Alternative. «Strakosha ieri aveva l'influenza, oggi era sfebbrato, ma era previsto l'utilizzo Proto. Un portiere affidabile, si era infortunato a un polso, ma negli ultimi 15 giorni l'ho visto bene. Guerrieri verrà in panchina e Strakosha lavorerà a parte per domenica. Berisha sta bene, ha fatto tre allenamenti importanti, aveva avuto un piccolo problema in Nazionale, aveva lavorato a parte a rientro. È un altro dubbio che mi porto, se giocherà dall'inizio o subentrerà. Parlando con il calciatore cercherò di capire, ma l'ho visto bene in questi giorni».

Ultimo aggiornamento: 19:30


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