Lazio, Inzaghi: «Calendario maligno. Prima la Champions, poi lo scudetto»

Lunedì 29 Giugno 2020 di Valerio Cassetta

Vincere contro il Torino per dare continuità al successo in rimonta con la Fiorentina di sabato. Simone Inzaghi tiene alta l’attenzione a Formello, durante la conferenza stampa, alla vigilia della trasfera contro la squadra di Longo. Diversi infortuni costringono l’allenatore biancoceleste a fare scelte obbligate, soprattutto a centrocampo. 

Fiorentina. «I ragazzi sono stati bravi sabato, hanno dimostrato carattere. Dobbiamo migliorare la condizione e lo faremo giocando. Abbiamo perso uomini importante che torneranno col tempo, anche se non ne abbiamo tanto».

Infermeria. «Giocheremo a 48 ore dalla sfida con i viola. Cataldi verrà con noi, è generoso, vuole esserci, ma non è pronto per giocare. Vedremo se lo potrà fare per una parte di gara. Marusic non è ancora pronto per giocare dall'inizio. Valuteremo Correa, che si è mosso meglio. Vedremo anche le condizioni di Caicedo e Immobile. Gli altri speriamo di recuperali per il Milan».

Fratellanza. «Voglio fare i complimenti a Pippo (il fratello, ndr) per quello che hanno fatto col Benevento. Sta macinando vittorie e record, avendo un'ottima squadra. Il Benevento è un gruppo fantastico. Stasera possono festeggiare con la Juve Stabia la promozione in Serie A. Un plauso a lui, al suo staff e alla società».

Corsa scudetto. «I ragazzi hanno disastrato di avere un grande cuore e una grande voglia di rimanere lì, in alta classifica. La gara con la Fiorentina era piena di insidie. La vittoria di sabato ci avvicina molto alla Champions League».

Scelte. «Andrè Anderson seconda punta? E’ giovane, sta migliorando e dà grande disponibilità. Può fare la mezzala e la seconda punta. Ci mancano anche Adekanye e Raoul Moro, la quarta e quinta punta».

Tenuta atletica. «Giocando miglioreremo la condizione. Speriamo di recuperare le energie fisiche. Il calendario è stato maligno in queste prime tre gare. I ragazzi hanno dimostrato grande spirito di sacrifico, sperando di recuperare altri giocatori».

Qualità. «Conteranno testa e gambe. Se non hai testa, le gambe non girano. Serve lucidità, come fatto contro la Fiorentina».

Motivazioni. «Sappiamo quale è il nostro percorso, partito quattro anni fa. L’obiettivo è arrivare in Champions. Una volta centrato ragioneremo per il resto».

Ultimo aggiornamento: 13:46
© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani