Mancini fa festa a Palermo con uno sguardo al futuro

Domenica 17 Novembre 2019 di Ugo Trani

dal nostro inviato a Palermo
Mancini vuol chiudere alla grande, domani sera a Palermo, il suo 2019, già straordinario per la Nazionale che si è riscattata dopo il fallimento della gestione Ventura con l'en plein nelle qualificazioni europee, la promozione con 3 punti di anticipo, il primato nel gruppo J e la sicurezza di essere testa di serie al sorteggio per la fese finale della competizione continentale in calendario il 30 novembre a Bucarest. A questo abbondante raccolto va aggiunto il record storico delle delle 10 vittorie consecutive, superando addirittura Pozzo che fu campione del mondo nel '34 in Italia e nel '38 in Francia e conquistò l'oro nel '36 all'Olimpiade di Berlino. La striscia positiva può essere allungata allo stadio Barbera dove il ct, nel caso battesse pure l'Armenia (senza Mkhitaryan che è appena tornato in campo a Trigroia), ha la possibilità di centrare l'ennesimo obiettivo: 10 successi (sarebbe l'11° di fila) su 10 partite nell'anno solare, mai accaduto a nessun collega che lo ha preceduto sulla panchina azzurra.
 

SGUARDO AL FUTURO
Il match di Palermo, però, gli interessa principalmente perché darà spazio all'Italia di scorta. Cioè cambierà la Nazionale che ha vinto venerdì a Zenica contro la Bosnia, confermando i senatori Bonucci e Jorginho che finora sono stati anche i più utilizzati. Il gruppo è più o meno quello che ha seguito durante la sua gestione, mancano da scegliere in via definitiva 3-4 giocatori per avere l'elenco completo dei 23 per Euro 2020. E, a parte la sfida contro l'Armenia, restano pochi test per la valutazione di alcuni singoli ancora in bilico: 2 amichevoli a marzo e 1 o 2 prima del debutto a Roma il 12 giugno nella gara inaugurale.

VERIFICA MIRATA
I titolari di Palermo, insomma, sono sotto la lente di ingradimento del ct. In particolare Cistana (come difensore bloccato) o Di Lorenzo a destra e Biraghi a sinistra, perché i terzini saranno 4 e c'è da decidere chi aggiungere a Florenzi ed Emerson. In difesa, pure il centrale Romagnoli che ha perso il posto e visto aumentare la concorrenza. In più c'è Zaniolo che, non essendo più abituato a fare la mezzala, rimane in bilico come alla vigilia della gara in Bosian. Castrovilli, dopo il debutto a Zenica, si prepara invece all prima da titolare e spera di diventare anche lui un candidato per la maglia ancora da assegnare a centrocampo. Sarà la notte di Immobile che, pure se ha preso un colpo in faccia nell'allenamento al Barbera (ha poi ripreso la partitella), continua la sfida con l'amico Belotti per essere il centravanti della Nazionale. Chiesa cerca, invece, di riprendere quota. Orsolini, possibile 23° debuttante di Mancini, ed El Shaaarawy sono consapevoli di non essere ancora dentro la lista per Euro 2020.    
          




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