Inzaghi e la Roma: «Servirà il vero Milan. Il mio futuro? Ho più di un anno di contratto...»

Inzaghi e la Roma: «Servirà il vero Milan. Il mio futuro? Ho più di un anno di contratto...»
di Salvatore Riggio
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Venerdì 8 Maggio 2015, 15:31 - Ultimo aggiornamento: 15:43

Tornare a vincere non è mai facile quando si è in difficoltà e farlo con la Roma, fresca di sorpasso al secondo posto, sarà davvero difficile. «Dovremo giocare da squadra vera», ha spiegato Pippo Inzaghi in conferenza.

Gara. «Servirà una prestazione da squadra vera. Dobbiamo lottare su ogni pallone e non farli giocare. L’abbiamo preparata bene e sono sicuro che faremo bene. Ho ancora un anno e un mese di contratto e finché non mi verrà detto qualcosa, darò sempre il massimo».

Atteggiamento. «Io preparo la partita come se fosse la finale più importante da giocare. Penso sia doveroso. Allenare il Milan e indossare questa maglia deve essere un privilegio. Dovremo essere compatti, loro hanno il centrocampo più forte d’Italia. Dovremo giocare come abbiamo fatto nella partita d'andata, avere lo spirito avuto contro il Napoli dove siamo stati però condizionati dall’espulsione a inizio gara»

Destro. «Non è semplice, ma tutti dobbiamo trovare motivazioni. Lui ci terrà a fare bene, ma come tutti. Vedremo lo spirito di Napoli. Speriamo che il risultato sia diverso».

Valore. «Secondo me valiamo tanto. Purtroppo abbiamo avuto quei mesi difficili dove dovevamo fare meglio. Quando approcci ogni partita come una finale, ci stanno dei passi falsi. Meritiamo una classifica migliore rispetto a questa. In generale, chi veste la maglia del Milan deve onorarla sempre e penso che questa squadra, nelle difficoltà, lo ha sempre fatto. Ma tranne a Udine».

Cerci. «L’allenatore non punta su un giocatore, ma sul gruppo. Non si può pensare solo al bene del singolo. Domani potremo vincere se avremo la voglia di dimostrare che quello che è successo nelle ultime settimane non è giusto».

Gattuso. «Dice che sono stanco? Dovete chiederlo a lui. Chi è a casa è stanco, non io».

Futuro Milan. «Con un presidente come Berlusconi, sei in una botte ferro. Lui vuole il bene del Milan e farà ogni scelta per il bene di questo club. Ho ancora un anno e un mese di contratto e finchè non mi verrà detto qualcosa, darò sempre il massimo».

Rimpianti. «Un girone fa invece di crescere, siamo peggiorati. Tra gennaio e febbraio abbiamo avuto tante vicissitudini e abbiamo perso la nostra identità. Nelle prossime quattro partite dovremo provare a fare bene».