Calciopoli è diventata Juve-Inter:
illeciti contro inciuci imbarazzanti

L'ex arbitro De Santis e Antonio Giraudo
di Massimiliano Gasperini
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Giovedì 8 Aprile 2010, 12:03 - Ultimo aggiornamento: 7 Maggio, 23:53
ROMA (8 aprile) - Il 13 aprile atteso come il giorno della verit per calciopoli. In quell'udienza la difesa di Luciano Moggi esibir in aula le intercettazioni che stanno emergendo in questi giorni e che vedono coinvolta l'Inter.



La Juventus chiede una revisione del processo, la Figc è pronta ad aprire una nuova inchiesta. Moggi parla da anni di rivelazioni e il tentativo è chiaro: buttare tutto in caciara e far passare il teorema tanto caro anche in altri settori del belpaese ovvero tutti colpevoli, nessun colpevole.



Un obiettivo è stato già centrato: la caciara è tanta. Da una parte ci sono le intercettazioni nelle quali Facchetti chiede il migliore arbitro e i migliori guardalinee per Inter-Juventus e dice a De Santis che il dirigente Uefa Gaggs gli porta i suoi saluti; poi c'è Moratti chiamato al telefono da Bergamo che loda l'arbitro di Samp-Inter. Netta l'impressione che il designatore, a caccia di una riconferma da 250mila euro l'anno, cercasse di farsi bello.



Detto che il comportamento dell'Inter è censurabile perché il regolamento vieta i colloqui e i contatti fra dirigenti di società e arbitri, andiamo a vedere cosa è stato accertato sul fronte Juventus: Moggi che per parlare con più libertà aveva fornito ai designatori schede telefoniche svizzere; l'arbitro Paparesta chiuso per punizione nello spogliatoio di Reggio; le scuse del medesimo al direttore generale della Juventus. Telefonate molto più compromettenti, senza contare che Giraudo è già stato condannato a 3 anni per associazione a delinquere.



Ricapitolando: per ora fumo contro arrosto, inciuci contro illeciti. E' diritto della Juventus chiedere alla giustizia sportiva uguale trattamento per tutti, ma questo non significa che tutti sono colpevoli allo stesso modo e che quello che è stato accertato finora non conti niente.
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