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Pinto, caccia al post Dzeko: Belotti è il nemico-osservato speciale

Pinto, caccia al post Dzeko: Belotti è il nemico-osservato speciale
di Alessandro Angeloni
3 Minuti di Lettura
Domenica 18 Aprile 2021, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 19 Aprile, 09:14

C’era una volta mister 100 milioni. Così, Urbano Cairo, patron del Torino, aveva blindato Andrea Belotti nell’ormai lontano dicembre del 2016. Altri tempi, altro mondo, altri soldi. Il Gallo non costa più quella cifra (quei cento milioni erano per l’estero), sia per una questione di età sia per il mercato nettamente collassato negli ultimi tempi, per il Covid e non solo. E anche Andrea, specie appena dopo il rinnovo, ci ha messo del suo: rendimento non all’altezza e un infortunio (al ginocchio) che lo ha tenuto lontano dai campi per un bel po’. Oggi cambia la prospettiva, sua e del Toro e la situazione è totalmente diiversa: la Roma ci pensa e quest’anno, non essendoci Gianluca Petrachi, che aveva rotto con Cairo (anche per finire in giallorosso), la situazione appare più gestibili da un punto di vista economico. Più gestibile anche come trattativa con Cairo. Con altre cifre, ovvio. Oggi Belotti, dodici gol in campionato, affronta la Roma con gli occhi puntati addosso, ancor più del solito. Specie quelli del gm Tiago Pinto, che deve pensare a un centravanti per la prossima stagione. Belotti è uno di questi. Lui, Andrea, non ha mai avuto grandi ambizioni e al Toro è rimasto volentieri diventandone il capitano, ma questa potrebbe essere per lui una delle ultime chance per fare il grande salto. Il suo contratto con il Toro scade nel 2022 e di rinnovo non c’è traccia. L’accordo, anzi, è lontano. Sono segnali, questi. Che forse il ragazzo, ormai quasi ventottenne (è di dicembre del ‘93), vuole capire se davanti a sé si possa aprire una porta per il paradiso. La Roma deve gestire la questione Dzeko che, come noto, rischia di essere tagliato (consensualmente), ma solo per via dell’ingaggio. E’ chiaro che la presenza di Edin non aprirebbe a Belotti (nè a Muriel), che se lascerà il Toro è solo per andare a fare il titolare altrove, vista anche l’età. Con Mayoral, il discorso cambia. Ma quanto costa ora il Gallo? Cairo è pronto comunque a sparare alto perché in fondo parliamo di uno dei centravanti della Nazionale che tra poche settimane comincerà l’avventura con Euro 2020. 
PRECEDENTI
E si sa, quella può essere una vetrina per far alzare il prezzo. La Roma ha cercato spesso di trattare con il Toro, senza mai grande fortuna. Da Izzo a Nkoulou, fino a Ansaldi. In più calciatori che ora vestono la maglia granata erano nel mirino dei giallorossi fino a qualche tempo fa, vedi Rincon (quando era al Genoa), Mandragora (quando stava a Udine, prima dell’infortunio), Verdi (dai tempi del Bologna). E poi c’è Sanabria, che romanista lo è già stato. Affari sempre difficili, ma forse qualcosa potrà cambiare. Dipenderà anche da Belotti stesso, che fino a ora ha scelto la quiete di Torino. Ed è, forse, il momento di diventare grande. Ora o mai più.

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