Salta il fattore campo, sette vittorie esterne. Milano sola in testa

Lunedì 12 Ottobre 2020 di Marino Petrelli
Ettore Messina

Tutte vittorie esterne, tranne la Fortitudo Bologna, in questa terza giornata di Serie A. Dopo l’impresa di Cremona ieri in casa della Virtus arriva quella odierna di Pesaro che domina Venezia al Taliercio e si rilancia in classifica. Vince fuori casa anche Milano, ancora imbattuta in tutte le competizioni, mentre Brescia trova i primi due punti in classifica vincendo al pala Verde di Treviso una partita prima dominata, poi rivinta con carattere. Sassari passa sui “resti” della Virtus Roma piena di infortunati e con una panchina cortissima. Nel posticipo, una grintosa Cantù vince a Varese che perde l’imbattibilità in campionato. 


ALLIANZ TRIESTE - AX OLIMPIA MILANO 65-87

 

Una Trieste incerottatata, sono infortunati Cavaliero, James e Udanoh, si arrende all’Olimpia alla terza vittoria su altrettante partite in campionato. La squadra allenata da Ettore Messina è già avanti 12-26 dopo dieci minuti, poi 36-45 al riposo lungo. Milano riparte con un 8-0 di parziale e sul 36-53 al 23esimo la partita è già chiusa. Moraschini fa sette punti in fila e al 30esimo è 45-69. Alviti e Doyle (quattro triple nel finale e 17 punti complessivi) impediscono un divario ancora più largo. C'è spazio per Trieste anche per l'esordio in serie A di Andrea Arnaldo, 18enne nato a Brindisi. Finisce 65-87. Leday 18 punti e Shields 13 migliori marcatori per Milano

 

UNA HOTEL REGGIO EMILIA - HAPPY CASA BRINDISI 76-80

 

Importante vittoria esterna della New Basket Brindisi che trova il guizzo nel terzo periodo, parziale da 18-25, e poi resiste al ritorno della Una Hotel. Brindisi avanti 21-22 al decimo e 36-37 al riposo lungo. Thompson (19 punti alla fine per lui con 8/9 da due) e Harrison (16 punti ma 0/8 da tre) alzano il ritmo nel terzo quarto, Brindisi allunga. Reggio Emilia torna al meno quattro (61-65 al 34esimo), ma nel finale i liberi di Gaspardo  e Bell danno la certezza della vittoria a Brindisi, alla seconda in fila dopo la sconfitta all'esordio contro Venezia. 

 

UMANA VENEZIA - CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 72-90

 

Venezia cade in maniera fragorosa  nel Taliercio deserto e silenzioso contro un’ottima Carpegna Prosciutto Pesaro che anche senza Delfino domina la partita fin dal secondo quarto, 38-41, allunga nel terzo, 55-64 e chiude 72-90 tra gli applausi dei pochi spettatori presenti . L’ungherese Filipovity 23  punti (5/8 da tre ) e 10 rimbalzi. Nella partita tra gli ex, molto meglio Ariel Filloy (11 punti) rispetto ad un Daye svogliato con appena 8 punti. Massenat ne fa 22, Cain 11 con 10 rimbalzi. 

 

DE LONGHI TREVISO - GERMANI BRESCIA 87-94

 

Primo sorriso in campionato per Brescia, che supera Treviso sul suo terreno al termine di una partita insidiosa. Gli uomini di Esposito, dopo aver costruito un consistente vantaggio nel primo tempo di 14 punti, 40-54, disfano tutto nei successivi 12 minuti con i padroni di casa che tornano dagli spogliatoi più agguerriti e cinici: 64-70 al 30esimo, 70-70 al 32esimo grazie a un Logan da 30 punti (5/9 da tre), ben coadiuvato da Russell con 16 punti e 8 assist. Nella volata finale, Brescia pesca canestri preziosi con Cline e Burns (rispettivamente 20 e 12 punti alla fine) per il nuovo allungo, 70-81 al 35esimo, e la vittoria finale 87-94. La formazione di Menetti non ha più energie per riaprire i conti. 

 

OPENJOBMATIS VARESE - ACQUA SAN BERNARDO CANTU' 80-90

 

Si gioca una partita prima di scendere in campo. Jamie Smith, play di Cantù, viene trovato positivo al Covid19 poche ore prima del derby. Il giocatore, asintomatico, resta in isolamento. Poi arriva la notizia che si è verificata la mancanza dei referti attestanti i risultati di altri quattro componenti del gruppo team a causa di un problema con il laboratorio che ha effettuato i tamponi. Attimi di panico, poi la gara si gioca. I quattro “non repertati” sono due giovani aggregati, un vice allenatore e il preparatore atletico. Allenatore e giocatori sono regolarmente in campo.

 

La partita è equilibrata. Varese parte forte, 20-7, poi 29-23 al decimo. La Torre mette la tripla del 31 pari, Pecchia, sempre da tre, regala il primo vantaggio esterno 37-38. Al riposo lungo è 44-44, Scola ha già 18 punti. Al 25esimo è ancora parità, 51-51, e al 27esimo è 56-56. Jakovics mette otto punti in fila per il 64-58 di fine terzo periodo. Thomas suona la carica per Cantù: 11 punti in fila (alla fine saranno 21 con 11 rimbalzi) e dal 66-60 si passa al 66-72 del 35esimo. Woodard mette la tripla del 71-80 (15 punti con 3/6 da tre). Varese non ne ha più, Scola, pur segnando 29 punti, non brilla nel finale e gli ospiti passano a Masnago 80-90. Dopo oltre quattro anni, il derby è di Cantù.

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