L'anno che verrà: il 2022 tra soldi, politica, affetti e la voglia di ripartire (oltre il Covid)

Mercoledì 29 Dicembre 2021, 07:33 - Ultimo aggiornamento: 09:13

Esteri: intesa Biden-Putin per scongiurare la guerra in Ucraina

Nel corso del 2022 Joe Biden e Vladimir Putin raggiungeranno contro tutte le previsioni un'intesa che eviterà una pericolosa escalation sulla crisi ucraina. Nessuno è disposto a morire per Kiev, con buona pace di quanti da anni rispolverano l'adesione della Ucraina e della Georgia alla Nato ben conoscendo le reazioni russe. La differenza con il passato è che nel 2022 giungerà a maturazione a Washington la consapevolezza della necessità di trovare un'intesa con la Russia, salvando, con un'attività diplomatica per dialogare, e non per confrontarsi, quelle forme e quella sostanza che consentono il raggiungimento della non-belligeranza senza pregiudicare i principi e i rapporti economici. Ai fini di quel risultato sarà importante il contributo che i maggiori alleati europei, Francia, Germania e Regno Unito, con l'Italia in testa, forniranno a Washington e a Mosca per ricreare una cornice di fiducia e di sicurezza. Cornice essenziale per consentire successivamente di affrontare altri teatri di crisi che minacciano la sicurezza in tutte le sue articolazioni, transatlantica, europea, balcanica, mediterranea e medio-orientale e transpacifica. L'intesa avrà ripercussioni positive su altri delicati teatri di crisi, come la Bielorussia, i Balcani, l'Iran, l'Afghanistan, e, se giocata con intelligenza, anche sulla Cina, nei cui confronti un nuovo rapporto di Washington con Mosca potrebbe dare quel valore aggiunto che gli Stati Uniti si illudono di trovare nel Quad indo-pacifico con Australia, Giappone e India.

 

 

E' un passaggio importante nel quale le principali organizzazioni internazionali mostreranno ancora una volta i loro limiti e dovranno astenersi dall'interferire con attività di sola facciata che non risolvono i problemi, ma anzi li creano. Putin non sarà il solo ad aver capito che la ripresa dei rapporti tra la Russia e la Nato sarà possibile come conseguenza di iniziative diplomatiche delle principali capitali che nel 2022 saranno meno pubbliche e più concrete delle tante dichiarazioni del recente passato, spesso più del tipo facite ammuina, che di sostanza.

di Riccardo Sessa

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