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Omicron Ba5, mini ondate in arrivo in Italia? «Casi stanno aumentando, guardare al Portogallo»

«La lunga discesa delle curve dei principali indicatori dell'epidemia ha subito una battuta d'arresto. Questa settimana osserveremo più casi, seppur di poco, della settimana precedente; non avveniva da Pasqua», dice Antonello Maruotti, ordinario di Statistica dell'Università Lumsa e co-fondatore dello StatGroup19

Omicron 5, casi in aumento in Italia? «Mini ondate in arrivo, guardare al Portogallo»
4 Minuti di Lettura
Giovedì 9 Giugno 2022, 14:03 - Ultimo aggiornamento: 10 Giugno, 09:56

Negli ultimi giorni il trend dei casi Covid in Italia ha frenato la sua discesa e accennato un timido aumento. Tra le possibili cause potrebbe esserci la presenza della variante Omicron Ba5, definita ancora più contagiosa rispetto alle sue "sorelle". Tutto questo avviene nei giorni in cui si discute sul probabile addio all'obbligo delle mascherine nei luoghi ancora interessati dal decreto che scade il prossimo 15 giugno. Sì «all'addio amministrativo» dell'obbligo di mascherina dal 15 giugno ma resta «utile» nel senso di tenerla in tasca in caso di assembramenti. Ha detto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri a SkyTg24. «La mia idea - dice - è di poter eliminare la mascherina e lasciarla fortemente raccomandata» in caso di situazioni a rischio. Ma vista la situazione dei contagi «un'eliminazione completa della mascherina è auspicabile non vedo grossi problemi all'orizzonte», e se la nuova sottovariante Omicron non determinerà un aumento di ricoveri «siamo tranquilli».Su alcuni mezzi, dice Sileri,si potrebbe prevedere un«modesto prolungamento».

Omicron Ba5, le mini ondate

Nei prossimi 15 giorni potrebbe esserci in Italia una mini ondata Covid. «La lunga discesa delle curve dei principali indicatori dell'epidemia ha subito una battuta d'arresto. Questa settimana osserveremo più casi, seppur di poco, della settimana precedente; non avveniva da Pasqua, e ancor prima da Marzo. Ci attendono una o due settimana di crescita dei casi, rispetto alla settimana precedente. Crescita che non preoccupa e non deve preoccupare. Anche se si dovesse tornare, come probabile nel brevissimo periodo, intorno ai 20/25mila casi di media al giorno, rispetto al minimo degli ultimi mesi di 16mila, non si avranno ripercussioni significative né sul sistema sanitario, né sui decessi, che potrebbero vedere sì un piccola risalita in termini assoluti, ma non tali da creare allarmismi». Lo sottolinea all'Adnkronos Salute Antonello Maruotti, ordinario di Statistica dell'Università Lumsa e co-fondatore dello StatGroup19, gruppo interaccademico di studi statistici sulla pandemia di Covid 19.

Omicron 5 e il caso Portogallo

Quali sono le cause di questa frenata? «La festività del 2 giugno, che ha portato con sé un numero inferiore di tamponi e, quindi, di casi, non basta a giustificare l'aumento di casi che osserveremo in questa settimana rispetto alla precedente. Se da un lato, queste mini ondate - avverte Maruotti - sono fisiologiche in un'ottica di convivenza con un virus molto contagioso, vista la sempre minore attenzione da parte dei cittadini rispetto alle principali misure di distanziamento sociale; dall'altro, la presenza di nuove varianti può essere fattore trainante della ripresa del contagio». «Avere informazioni tempestive sulla prevalenza di nuove varianti potrebbe dare risposte meno incerte sulle cause della risalita dei contagi e permetterebbe di fare previsioni più accurate anche nel medio termine - suggerisce - Ad esempio, in Portogallo, la rapida crescita dei casi osservati, raddoppiati nel giro di dieci giorni, ma ormai stabile (al picco) con segnali di nuova decrescita, è stata dovuta principalmente alla larga diffusione della variante Omicron 5, prevalente in larghe zone del Paese».

L'impatto 

«In Italia, secondo i dati raccolti su Gisaid, sul sequenziamento si continua a fare poco, sicuramente meno che nella maggior parte dei Paesi europei: 1171 sequenziamenti su 744148 casi (0.157%) negli ultimi 30 giorni - ricorda Maruotti - L'ultima flash survey disponibile, con tutti i suoi limiti, è ferma al 3 di maggio: 6 soli casi riconducibili alla variante Omicron 5, pari a meno dell'1% dei casi. E allora, è Omicron 5 la causa di questa frenata in Italia? Molto probabile, ma non abbiamo ancora dati sulla sua prevalenza sul territorio nazionale per dare certezze». Quale sarà l'impatto di Omicron 5? «Rialzo dei casi, per lo più lievi; in attesa di capire quale variante ci accompagnerà durante l'autunno», conclude il docente.

 

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