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Mascherine a scuola per la maturità, il Tar: «Gli studenti dovranno indossare le Ffp2»

La sentenza ha respinto un ricorso proposto dal Codacons

Maturità, il Tar: «Gli studenti dovranno indossare le mascherine Ffp2 »
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 8 Giugno 2022, 18:24 - Ultimo aggiornamento: 9 Giugno, 02:51

All'esame di maturità con le mascherine. Gli studenti dovranno indossare i dispositivi di protezione nelle scuole durante lo svolgimento delle prove d'esame. Lo ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto un ricorso proposto dal Codacons. È dunque legittima l'Ordinanza con la quale il Ministero della Salute, sostanzialmente recependo il testo dell'emendamento al Decreto legge sul cosiddetto «fine stato dell'emergenza», ha disposto l'obbligo per gli studenti d'indossare la mascherina FFP2 negli ambienti scolastici.

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La sentenza

Dopo aver fatto una lunga e puntuale ricostruzione della vicenda (facendo riferimento anche al «rango» della normativa che s'intendeva contestare) il Tar del Lazio si è concentrato sulla questione di maggiore attualità, ovvero sull'obbligo di indossare la mascherina da parte degli studenti in sede di esami di terza media e di maturità per l'Anno scolastico 2022 in corso, visto l'approssimarsi della conclusione dello svolgimento delle lezioni didattiche in presenza.

Partendo dal termine previsto dal Decreto legge 52/2021 per l'obbligo in questione (la «conclusione dell'anno scolastico 2021/2022»), il giudici si sono interrogati «in ordine alla valenza che il legislatore abbia inteso dare alla suddetta espressione, ossia se finalizzata a individuare esclusivamente il termine delle lezioni didattiche, che è stato fissato per il corrente anno scolastico tra il 4 e il 16 giugno 2022, o se, invece, idonea a ricomprendere anche l'arco temporale successivo al termine delle predette lezioni e nel quale si svolgono le prove degli esami scolastici di cui in precedenza. Per la maturità, infatti, la prima prova si svolgerà mercoledì 22 giugno; mentre per l'esame di terza media la data è stabilita dai singoli istituti, ma le prove dovranno concludersi comunque entro il 30 giugno».

 

Al riguardo, la conclusione è che «l'utilizzo delle mascherine per gli studenti continui a essere obbligatorio per i medesimi fino alla fine dell'anno scolastico 2022, ossia al 31 agosto 2022 - e, pertanto, esame di terza media e maturità compresi - dal momento che il nuovo anno scolastico ricomincia formalmente il 1 settembre e atteso che, comunque, relativamente agli studenti interessati, prima dello svolgimento e conclusione dei predetti esami non può certamente essere decretata per loro la fine del relativo anno scolastico».

«Ai fini dell'eliminazione della predetta misura in anticipo rispetto al termine finale legislativamente imposto allo stato, permettendo così agli studenti di sostenere gli esami senza l'obbligo di utilizzo delle mascherine - continua il Tar - sarebbe necessario un apposito decreto-legge, attesa l'inidoneità di un'ordinanza ministeriale di salute pubblica a disporre in senso difforme a quanto previsto in apposita disposizione di rango legislativo, in mancanza di una norma che lo consenta espressamente». Attenuare o eliminare l'obbligo d'indossare la mascherina «è ovviamente rimessa all'esclusiva responsabilità della scelta di politica legislativa nella specifica materia».

Codacons: «Decisione grave ed errata»

«Gravissima ed errata» la sentenza emessa oggi dal Tar Lazio sul ricorso promosso dal Codacons contro l'obbligo delle mascherine a scuola. Lo afferma lo stesso Codacons sottolineando che è «una decisione che dimostra come il Tar non abbia compreso che la legge ha integrato l'ordinanza impugnata, per cui il ricorso doveva essere proposto proprio contro quella ordinanza ministeriale - spiega il Codacons - Il risultato di questo errore commesso dal Tar sarà che gli studenti dovranno affrontare gli esami di maturità e di terza media indossando la mascherina, con tutti i disagi e i fastidi del caso, considerato il caldo di questi giorni e le temperature raggiunte nelle aule scolastiche. La condanna alle spese ci lascia poi basiti, e per questo stiamo valutando un possibile appello contro la sentenza emessa oggi dal Tar» conclude il Codacons.

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