ROMA

Roma, netturbini circondati e picchiati da una banda di ragazzi: «Nottata di paura»

Domenica 20 Ottobre 2019


Non solo gli autisti dell'Atac. Adesso, nelle strade di Roma, anche i netturbini dell'Ama vengono aggrediti brutalmente. Come è successo la scorsa notte a due operatori ecologici di 43 e 61 anni nel VII Municipio, ad Arco di Travertino, accerchiati e picchiati da una banda di ragazzi, che prima del raid ha passato la serata in un pub della zona. Stando alle ricostruzioni degli agenti di polizia, i due avevano da poco lasciato il desk operativo di via dei Castelli romani, quando - in via Carroceto - si sono visti apparire davanti alla loro spazzatrice un giovane in evidente stato di ebbrezza, che non soltanto ha iniziato a insultarli, ma ha anche strappato via i rastrelli e le scope che erano a bordo del mezzo. Uno dei netturbini, quello più anziano, pensando a una bravata, è sceso a raccoglierli. Ma qui, dopo essere scivolato, si è visto circondare da altri quattro giovani che hanno iniziato a prenderlo a calci e pugni. Il collega è subito intervenuto per provare a salvarlo dal pestaggio, ma anche lui è stato selvaggiamente picchiato da altri due giovani. Soltanto l'arrivo di una macchina lavastrade di Ama, con la sirena accesa forse scambiata per quella della polizia, ha spinto la gang a dileguarsi. I due operatori sono stati subito portati dai colleghi al pronto soccorso dell'ospedale Vannini in via Acqua Bullicante: per loro una prognosi di 6 e 5 giorni.

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PIÙ SICUREZZA
Secondo gli inquirenti il branco di giovani avrebbe passato la serata in un pub non lontano dall'area dell'aggressione ed è da qui che sarebbero partite le indagini per individuarli. Da Ama fanno sapere che si apprestano a rafforzare le policy di sicurezza aziendale, anche perché soltanto i camion per il trasbordo dei rifiuti hanno strumentazioni per avvertire in caso di pericolo la centrale operativa. L'amministratore unico Stefano Zaghis, oltre ad annunciare di aver sporto denuncia contro ignoti, ha fatto sapere: «Esprimo solidarietà, a nome mio e di tutta l'azienda, agli operatori aggrediti. Ho sentito al telefono uno di loro per esprimere ad entrambi la nostra massima vicinanza». Già in passato alcuni addetti dell'Ama, soprattutto nei giorni dell'emergenza rifiuti, sono stati aggrediti. «Rischiare la propria incolumità fisica mentre si svolge un lavoro di pubblica utilità al servizio di tutti i cittadini non è tollerabile» aggiunge Zaghis.
Continuano intanto le violenze ai danni degli autisti e dipendenti dell'Atac. Ieri mattina, alle 10, un controllore a bordo di un bus della linea 501 lungo la Prenestina è stato aggredito da un passeggero cinese: pugni e schiaffi perché voleva viaggiare senza biglietto. L'aggressore è stato fermato da un altro passeggero romeno, aiutato dai colleghi dell'autista, poi trasportato al pronto soccorso del Policlinico Tor Vergata. Altri due casi sono avvenuti venerdì. Un diciassettenne ha spaccato a testate il vetro del bus della linea 46 a Battistini perché aveva litigato con la fidanzata e all'arrivo dei carabinieri ha aggredito anche loro. Un italiano originario di Cagliari di 43 anni, invece, voleva a tutti i costi scendere dal bus 63 rimasto intrappolato nel traffico in viale Somalia perché era arrivato sotto casa: l'autista gli ha spiegato che non poteva aprire le porte, ma il viaggiatore prima lo ha minacciato e aggredito verbalmente, poi ha preso a pugni la porta e l'ha aperta usando la maniglia di emergenza. Sceso del bus, ha colpito il vetro dal lato del conducente. Entrambi sono stati denunciati per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.
Laura Bogliolo
Francesco Pacifico
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Ultimo aggiornamento: 09:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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