Mafia capitale, Odevaine in un video dei Ros: «Devo mandare i soldi in Venezuela»

Venerdì 5 Giugno 2015

Luca Odevaine aveva ricevuto 30 mila euro da Mafia Capitale per il suo ruolo nel Tavolo nazionale per i richiedenti asilo e aveva il problema di portare il denaro all'estero, in Venezuela, senza incappare nella legge italiana. È quanto documenterebbe un video realizzato dal Ros carabinieri con una telecamera nascosta nello studio dell'ex vice capo di gabinetto del sindaco Walter Veltroni in Campidoglio, arrestato per associazione mafiosa.

Odevaine è seduto davanti a un tavolo pieno di carte accanto a Marco Bruera, suo collaboratore finito ieri ai domiciliari. Mentre parla Odevaine maneggia delle mazzette di denaro. «Mi raccomando ti chiedo massima riservatezza - dice - dopo di che m'hanno dato dei soldi...che devo versare e poi rimandare in Venezuela. Me li hanno dati ieri sera questi soldi, per cui io stamattina sò andato in banca...e non me li fanno... cioè non li posso versare tutti sennò mi fanno la segnalazione all'antiriciclaggio». La soglia limite sono 5 mila euro.

Odevaine ha già pensato alla soluzione del problema. «Per evitare la segnalazione io ho versato 4.500 euro... più altri 4.500 li versiamo domani - dice a Bruera -...poi se tu fai la stessa cosa adesso lì...4.500 oggi e 4.500 domani...sono nove e nove...diciotto...mi sa che bisognerà fare poi la settimana prossima un altro paio di versamenti...io te li lascio a casa, le buste già divise con 4.500 e la settimana prossima li vai a versare (...) adesso devo fare i conti...mi sa che complessivamente m'hanno dato 30 mila euro...da versare».

La procura di Roma avrebbe attivato una rogatoria con il Venezuela. Odevaine ha reso noto di rinunciare al segreto bancario per consentire accertamenti negli istituti svizzeri.

Anche Marco Visconti, nella sua qualità di assessore ai Lavori pubblici del comune di Roma dal gennaio 2011 al febbraio 2013 con la giunta di Gianni Alemanno, avrebbe ricevuto «a più riprese» 200.000 euro dal ras delle coop sociali Salvatore Buzzi, braccio destro di Massimo Carminati, «per la vendita della sua funzione e per il compimento di atti contrari ai doveri del suo ufficio». È quanto si legge nel decreto di perquisizione della procura di Roma a carico dello stesso Visconti.

Ultimo aggiornamento: 17:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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