Mondo di mezzo, Odevaine rischia un nuovo processo

Giovedì 23 Novembre 2017
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Nuovi guai giudiziari per Luca Odevaine, ex membro del tavolo nazionale di coordinamento sui migranti già condannato a sei anni e mezzo di reclusione al termine del processo cosiddetto «Mondo di Mezzo». La procura di Roma, a conclusione di uno dei capitoli stralcio dell'inchiesta principale che lo vede indagato per traffico di influenze, gli ha notificato un avviso di chiusura indagini. È l'atto che anticipa la richiesta di rinvio a giudizio. Analogo rischio per l'imprenditore siciliano Silvio Pranio.

Al centro degli accertamenti una presunta mediazione illecita di Odevaine «finalizzata a ottenere - si legge nel capo di imputazione - l'attribuzione della qualifica di centro di accoglienza richiedenti protezione internazionale (Cara) a beneficio dell'albergo Park Hotel Paradiso» di Pranio ad Enna. I fatti contestati risalgono al 2014. Nel capo di imputazione, firmato dal procuratore Giuseppe Pignatone, gli aggiunti Michele Prestipino Paolo Ielo e Giuseppe Cascini e dal sostituto Luca Tescaroli, si afferma che, a tale fine, Pranio avrebbe promesso a Odevaine, in cambio di un suo interessamento, un aiuto per avviare un business in Venezuela relativo all'acquisto di alcuni bus.

Alla base dell'imputazione i contenuti di un'informativa del Ros del 19 ottobre scorso basata su una serie di intercettazione telefoniche e della documentazione sequestrata a Pranio nel giugno 2015. Nell'informativa si sottolineano i tentativi di Odevaine di «coinvolgere personalità politiche e funzionari dello Stato preposti all'emergenza immigrazione per ottenere l'aumento del numero di immigrati da destinare alla struttura alberghiera di Silvio Pranio e cercare di tramutarla in un definitivo centro di accoglienza per cittadini stranieri richiedenti asilo».

Ultimo aggiornamento: 16:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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