Roma, l'Alberone ha un nuovo leccio. I residenti: «E' un bonsai»

Roma, l'Alberone ha un nuovo leccio. I residenti: «E' un bonsai»
di Laura Bogliolo
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Sabato 31 Ottobre 2015, 03:44 - Ultimo aggiornamento: 10:19

«È arrivato l'alberello, e stavolta quanto durerà?». Scoraggiati, ironici e un po' delusi. I residenti del quartiere Appio hanno accolto così ieri mattina l'arrivo del nuovo Alberone, il quinto della generazione, dopo che due giorni fa la piantumazione di un altro leccio è fallita: uno strattone della gru e la quercia aveva perso parte della corteccia. L'Alberone piantato ieri ha venti anni, è alto poco più di sei metri e arriva da un vivaio di Roma, da uno dei fornitori del Comune per il verde della città. Ha avuto un ulteriore costo, quindi, rispetto all'ultimo pagato circa 15 mila euro: aveva 150 anni, era alto dieci metri ed è morto dopo neanche un anno. Aveva sostituito l'Alberone piantato nel 1986 grazie a una campagna di sensibilizzazione del Messaggero. Ma senza manutenzione (così come gran parte del verde della città) è morto poco dopo. Era stato piantato il 21 novembre dello scorso anno e lunedì scorso è stato abbattuto. Attraverso la clausola di garanzia, il Comune era riuscito a ottenere un altro leccio senza ulteriori costi. Ma l'albero è stato danneggiato due giorni fa mentre veniva piantato. In tempi record è stato trovato il quinto Alberone, restituendo al quartiere parte della propria identità.

LE MANOVRE

L'hanno imbracato, avvolto con coperte stavolta per evitare che le funi usate per issarlo potessero danneggiare la corteccia. Una decina di operai del Servizio Giardini, oltre due ore di lavoro, traffico in tilt sulla via Appia, alla fine l'Alberone è stato piantato. Attimi di paura quando sollevandolo, il leccio ha urtato contro la gru, ma gli esperti hanno assicurato che danni non ce ne sono stati. «Ma l'hanno messo in croce?» hanno borbottato in molti. Per aiutarne la crescita infatti il nuovo leccio è sostenuto con pali in legno. Prima di mettere in dimora il leccio, gli operai nei giorni scorsi hanno sostituito completamente il terreno agronomico, e proceduto con dei lavori di bonifica del terreno.

LE REAZIONI

Dissacranti i commenti dei residenti del quartiere che prende il nome dalla quercia secolare, originariamente luogo di incontro dei pastori che partivano per la transumanza. «Vorrei che l'Alberone lo vedessero anche i miei nipoti? Ma questo non durerà», «potevano metterci un bonsai», «è minuscolo, al parco della Caffarella ce ne sono di più grandi», «nel mio cortile c'è un albero più alto». E c'è chi insinua che il nuovo leccio abbia già dei problemi. «Sono stata una contadina - quasi gridava ieri Paola Cicchetti - sul tronco c'è una specie di taglio, lo vede?». «Siamo finalmente soddisfatti, speriamo che l'Alberone sia oggetto di un'attenta manutenzione - il commento di Adriana Velardi, presidente del comitato di quartiere Appio-Alberone - a giugno avevamo scritto al Comune per chiedere la sostituzione del leccio ormai morto». Intanto sul gruppo Facebook “Sei dell'Alberone se...” c'è chi promette che vigilerà sulla salute del nuovo leccio. «Molti residenti - spiega Claudio Micozzi Ferri, moderatore del gruppo - sono pronti a dare acqua all'Alberone se verrà abbandonato nei prossimi mesi».