Kienergia aspetta Ferguson, Cattani: «Squadra triste». Rossi: «Costruire un'identità». Foto

La delusione a fine gara
di Emanuele Laurenzi
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Domenica 3 Gennaio 2021, 21:31

RIETI - «Questa è una squadra triste e quando sei triste le cose non riescono». Parla mezz’ora dopo la sirena finale e il tono è funereo. Giuseppe Cattani usa una frase secca per analizzare la sconfitta contro Cento. Un 79-75 con il quale la squadra romagnola sbanca il PalaSojourner alla prima gara del 2021.

 

«Serve una squadra con entusiasmo – aggiunge il presidente – che deve tornare a divertirsi in mezzo al campo, perché se torna l’entusiasmo possiamo tornare a fare buone cose. Lo dicevo anche quando vincevamo. Ero molto ottimista per questa partita e per questo motivo la delusione è maggiore. Credevo fosse una gara che ci poteva dare qualcosa in più per questo finale di girone di andata molto difficile. Ero già preoccupato ad andare a giocare contro la Stella Azzurra per questioni di cabala, perché abbiamo perso con loro in precampionato e perché vengono da una lunga serie di sconfitte. In questa situazione lo sono di più. Come società faremo quello che ci permetterà il mercato di fare e poi spetta a chi va in campo fare il resto».

Una conferma che la società è ancora e sempre attiva sul mercato, con Jazzamr Ferguson che dovrebbe arrivare per la prima di ritorno. «Non so perché i ragazzi sono in questa condizione – spiega Cattani – e stiamo cercando di capire come intervenire. Un primo innesto lo abbiamo fatto. Per il resto, guardando alla gara, normalmente con due stranieri che fanno un lavoro onesto la gara la porti a casa. Abbiamo avuto 5 occasioni sul +3 e le abbiamo buttate all’aria. Ovviamente faccio i complimenti a Cento che ha vinto con grande merito. Andiamo avanti, non voglio sentir parlare di problemi insormontabili e, come ha detto il coach Rossi, dobbiamo guardare una partita alla volta e ora pensiamo a mercoledì perché non è una partita semplice né dal punto di vista mentale, né dal punta di vista fisico».

Anche il tecnico Alessandro Rossi non  ha nascosto la sua delusione nel dopogara. «Devo ripetere quello che ho detto domenica scorsa - ha spiegato il coach - dobbiamo capire in fretta che campionato stiamo facendo e qual è il nostro ruolo, altrimenti faremo fatica. Non possiamo entrare in campo e concedere 27 punti nel primo quarto a Cento, né il parziale finale di 19-12. Dobbiamo capire determinate cose e io in primis devo trasferire meglio alcuni concetti, altrimenti faremo fatica. Non siamo pronti a sporcarci le mani, quando prendiamo l’inerzia in maniera netta e la perdiamo per due episodi e non riusciamo a venirne fuori, vuol dire che siamo una squadra che deve costruire la sua identità. Se non troviamo una certa identità difensiva che, in realtà abbiamo sempre avuto in passato».

In molti hanno elogiato Amici per il buon impatto sulla squadra e il coach ha dato questa chiave di lettura sulla prestazione del neo arrivato e sugli altri: «Amici ci ha dato una mano, è evidente che la sua posizione in questo momento è “facile”: sa quel che è venuto a fare e quello che ci deve fare. Non è una questione di singoli, ma di squadra e di impatto che si ha sulla partita. Dobbiamo renderci conto di quel che siamo e calarci in questa realtà per venire fuori da zone di classifica a rischio. Con Stella Azzurra sarà gara fondamentale, ma lo era anche oggi, non l’abbiamo approcciata come ci aspettavamo. Dobbiamo fare analisi profonda dentro di noi. Viviamo di fase altalenanti. Ora per preparare la gara con la Stella Azzurra abbiamo solo due giorni e dobbiamo fare quello che non siamo riusciti a fare oggi».

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