Il Comune toglie le vecchie cabine
del telefono ed esplode la polemica
contro l'assessore all'Innovazione

Il Comune toglie le vecchie cabine del telefono ed esplode la polemica contro l'assessore all'Innovazione
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Mercoledì 22 Agosto 2018, 07:13 - Ultimo aggiornamento: 13:31

RIETI - «Adotta una cabina telefonica»: l’assessore comunale alla Innovazione Tecnologica, Elisa Masotti, annuncia - per conto Tim - la rimozione di quattro delle ultime postazioni di telefonia pubblica ancora attive in città e la sinistra si scatena. «Je suis cabina’ telefonica’», l’hastag dei resistenti del telefono a monete. «E adesso i Superman del Comune dove si cambiano?», sussultano i patiti di supereroi. «E adesso scherzi e telefonate anonime da dove si faranno?», l’ansia dei telefonisti anonimi.

Nella penuria di notizie dal Palazzo, per non dire dell’innovazione tecnologica – è di due giorni fa la segnalazione di un lettore che il vecchio sito web del Comune è ancora attivo, benché fermo al 2012 – l’assessore rilancia un comunicato della Tim sulla rimozione delle cabine di viale del Flavi, piazza Mazzini, piazza della Repubblica e piazza Cavour e finisce nel tritacarne dei lazzi e delle polemiche.

Eppure l’assessore ci aveva messo del suo, spiegando che trattavasi di «una revisione che tiene conto del ridimensionamento del ruolo della telefonia pubblica», figlia delle «mutate circostanze tecnologiche e di mercato», che con il diffondersi «dei servizi radiomobili, hanno di fatto determinato una fortissima riduzione dei livelli di utilizzo di cabine e cupole telefoniche in tutto il territorio nazionale, Rieti compresa, da parte degli utenti». Niente da fare, neanche la promessa di dare «spazio alle nuove tecnologie» ha mitigato la caustica ironia del popolo (ancora de sinistra) del web.

«Tolte le obsolete cabine telefoniche metterà l’acceleratore per la carta d’identità elettronica?». «E perché non il teletrasporto dalla biblioteca alla Cattedrale, visto che dell’ascensore non c’è ancora traccia?». Tanto buonumore a sinistra non si respirava dai giorni caldi della piscina comunale riaperta semi vuota, celebrata anche da Luca&Germano, con la destra al potere tornati finalmente al tormentone musical-politico. Ma la sinistra è così: musona quando governa, giocherellona assai quando sta alla finestra e guarda.

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