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Scritte inneggiati a Putin nel sottopasso ferroviario vicino alla Questura

Scritte inneggiati a Putin nel sottopasso ferroviario vicino alla Questura
di Emanuele Faraone
1 Minuto di Lettura
Mercoledì 17 Agosto 2022, 22:56

RIETI - La politica come la guerra possono unire e dividere, raccogliere consensi e dissensi. Così in piena e democratica libertà di espressione e di pensiero - ma senza dubbio con una buona dose di reiterata inciviltà - l'ignoto imbrattatore di muri ha voluto a tutti costi palesare, con vernice sui muri, il suo amore e tutto il suo sostegno per Vladimir Putin.

Le scritte comparse sul muro dello stretto sottopasso ferroviario che si imbocca alla biforcazione di via Mattei a due passi dalla Questura di Rieti, del resto parlano chiaro: Viva Putin presidentee la Z simbolo della guerra all'Ucraina.

Scritte che sono state anche cancellate ma che, dopo essere state oscurate, sono ricomparse a colori più vividi che mai. Una propaganda politica forse innescata dalle prossime elezioni politiche del 25 settembre o un inno filoputiniano e guerrafondaio o la totale condivisione dell'operato del capo del Cremlino in Ucraina.

Comunque stiano le cose pur con una certa opinabilità e discutibilità, in fondo poco importa, ciò che conta che chi imbratta i muri della propria città non piacerebbe sicuramente neanche a Putin.   

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