Rieti, ecco tre nuove opere di arte urbana grazie al progetto TraMe. Foto

Venerdì 10 Luglio 2020 di Fabiana Battisti

RIETI - "Al suono delle trombe", realizzata da Ozmo, campeggia ormai da maggio 2019 sul Palazzo di Giustizia di Via Borsellino. Come ogni novità tanto evidente oltre a suscitare clamore ha portato una ventata di bellezza inaspettata a Rieti e di bello c’è che la sorpresa non finisce qui.
 

 

L’opera infatti è stata solo la prima di una lunga serie di arte urbana, promossa dal progetto "TraMe", dell’agenzia The Uncommon Factory, a cura di Annalisa Ferraro, sostenuto dalla Regione Lazio e dai Fondi FESR. Sono ben tre gli interventi in programma, firmati da Neve, Ale Senso e il collettivo Sbagliato in tre luoghi centrali nella cultura reatina, fondamentali per ricostruire le vicende storiche che hanno attraversato la città: Sant’ELia, Museo Civico e Camera di Commercio. 

L’attività "Linguaggi contemporanei tra affreschi e street art", di cui gli interventi di arte urbana fanno parte, nasce con l’intento di connettere le pitture murali alla contemporaneità, le espressioni artistiche di un presente che non dimentica il proprio passato. L’iniziativa fa luce sull’impegno di quelle avanguardie che hanno trovato nelle forme e nelle tecniche delle epoche antiche un vademecum per i propri lavori, e nelle memorie la chiave di volta per proiettarsi nel futuro.

Gli interventi artistici verranno inaugurati a partire da sabato 11 luglio: 
Sbagliato, dalle 17.00 presso il Museo Civico di Via Sant’Anna. 
Neve, dalle 20.00 presso la frazione di Sant’Elia. 
Il lavoro di Ale Senso sarà inaugurato il 26 luglio.

Le opere
Sulla superficie di quasi 50 mt, lungo la strada di accesso alla frazione di Sant’Elia, località parte del Cammino di Francesco, è già all’opera Neve, tra i più rinomati esponenti del neomuralismo italiano. L’artista porterà suoi ritratti iperrealistici e figurativi, immersi nei suoi caratteristici chiaroscuri caravaggeschi. Il suo intervento ribalterà il più ovvio rapporto tra soggetto ed oggetto di narrazione, in questo caso la storia locale.

Nel Museo Civico, da cui nasce il concept del progetto TraMe, ispirato al parallelismo tra antichità e contemporaneo, nel confronto tra il chiostro dell’ex Monastero di Santa Lucia e le moderne vetrate del polo multifunzionale – interverrà Sbagliato, il collettivo romano che, con l’utilizzo di poster semi-permanenti, scelti proprio per la loro natura effimera e mimetica, è in grado di abbattere il confine tra realtà e illusione. Sbagliato regalerà alla città un pezzo di storia mai avvenuto in quel luogo, alterando temporaneamente l’abituale percezione dello spazio architettonico.

Infine Ale Senso: abituata a lavorare sulla rappresentazione antropomorfica delle emozioni umane, ascolterà le storie che i luoghi conservano e le trasformerà in immagini pregne di memorie e significati, intime e collettive ma in chiave simbolica e onirica. Impegnata su più facciate della Camera di Commercio, l’artista darà vita e forma ad una storia che dal passato giungerà fino al presente, mixando tradizioni e innovazione, per trovare un equilibrio che assicuri un futuro migliore.

Neve
Considerato uno degli esponenti più rinomati del neomuralismo in Italia, inizia a dipingere sui muri di Torino nel 1995. 
Con le mani regolarmente tinte di vernice, non perde occasione per lasciare la sua impronta e ricercare il suo stile. 
L’amore per l’estetica e per il classicismo lo porta a coniugare l’arte urbana con quella accademica, grazie all’uso del figurativo come mezzo di espressione. Ha dipinto a mano libera muri iperrealistici di titaniche dimensioni in tutta Europa, ha esposto opere ovunque nel mondo con linguaggi e tecniche differenti.

Sbagliato
Progetto artistico fondato nel 2011 da tre architetti e designers romani, nasce dal desiderio di generare un’interferenza nel tessuto urbano, creando “varchi” nell’ordine rigido delle architetture. Il poster è il mezzo di comunicazione ideale per ottenere quella sinergia tra architettura, grafica, fotografia e collage tipica del gruppo. Gli elementi possono essere “campionati”, elaborati e riproposti nel contesto urbano, in modo eterogeneo ma non casuale. Negli ultimi anni ha partecipato a molteplici manifestazioni di Arte Pubblica e realizzato interventi in giro per il mondo. 

Ale Senso
Alessandra “Senso” Odoni si diploma all’Accademia di Brera. Legata ai graffiti e alla street art ha inizio nella seconda metà degli anni '90. Nel 2007 avvia il progetto Derelict Building per il quale realizza interventi pittorici performativi volti a trasformare edifici dismessi in spazi artistici. 
A Berlino, città in cui ha sede il suo studio, nasce il progetto Apartament A. 8 Murales, che trasforma un piccolo appartamento in un polo culturale. Sviluppa in forma metamorfica le emozioni umane indagando l'uomo come ente autonomo e nella sua relazione con l'ambiente sociale e naturale. Recentemente sta indirizzando le sue riflessioni sull'influenza della tecnologia su molteplici aspetti della vita, dal sociale alla sessualità.

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