Roma, ballottaggio, Michetti pensa a Bertolaso per il Giubileo e a Raggi per Expo. Cantieri? Si sbloccano con super commissari e norme semplificate

Il centrodestra preme per una legge ad hoc che assegni risorse e strumenti per una gestione più diretta

Roma, ballottaggio, Michetti pensa a Bertolaso e a Raggi per Expo. Cantieri? Si sbloccano con super commissari e norme semplificate
di Francesco Pacifico
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Giovedì 14 Ottobre 2021, 07:58 - Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre, 10:06

 A Guido Bertolaso sarà affidata l'organizzazione del Giubileo del 2025. Virginia Raggi e soprattutto l'ambasciatore Giuseppe Scognamiglio continueranno a lavorare per la candidatura a Expo 2030. Perché Enrico Michetti - da amministrativista abituato a frequentare le sedi dei Comuni e dei ministeri - è convinto che soltanto la nomina di supercommissari possa superare gli intoppi burocratici e velocizzare il lancio dei bandi e dei progetti necessari per la realizzazione di questi due grandi eventi. Eventi in grado di rivoluzionare la Capitale non solo dal punto di vista strutturale.
Nel suo programma l'avvocato-tribuno fa intendere che l'Anno Santo e l'Esposizione internazionale sono occasioni irripetibili anche per ridare un nuovo ruolo a Roma a livello internazionale e nazionale. Sul primo fronte, Michetti vuole recuperare il terreno con le altri capitali, visto che Roma «non sembra essere percepita come città del soffio globale ma, piuttosto, dal respiro corto». E con l'Expo «l'obiettivo è farla diventare riferimento internazionale in materia di turismo di qualità, green economy e mobilità sostenibile, rigenerazione urbana, trasferimento dell'innovazione dalle università alle imprese, digitalizzazione dei servizi, attrazione di talenti, servizi sanitari e per la cura della persona, scienze della vita».


Poteri e fondi - Sull'altro versante - concetto ribadito anche ieri nel Patto per Roma firmato dal candidato del centrodestra con i leader nazionali della sua coalizione - «è urgente che il governo lavori in sinergia con il Parlamento e con gli Enti locali, sostenendo la rapida approvazione di una legge che dia alla città strumenti amministrativi e finanziamenti adeguati per organizzare in modo efficiente questi eventi». Fondi e poteri, che si traducono in decisioni più rapide, «per affrontare anche i nodi nevralgici che rappresentano le sue debolezze e il suo declino: il degrado delle periferie, l'inadeguatezza delle infrastrutture, l'arretratezza del sistema turistico culturale, la bassa qualità dei servizi di area vasta, come rifiuti e viabilità».


Quindi, per l'organizzazione del Giubileo e dell'Expo, Michetti attende una legge ad hoc che gli dia più poteri e più risorse per gestire direttamente (o con il suo delegato Bertolaso) la programmazione di questi eventi. Soprattutto con le nuove competenze l'avvocato chiede, sul modello della ricostruzione del Ponte Morandi di Genova, la possibilità di tagliare i tempi e le procedure per la lanciare i bandi di gara e ridurre i passaggi nella progettazione. Saranno poi create apposite task force in Campidoglio, in primo luogo quella per presentare la candidatura al Bie per l'Expo, che sarà in continuità con il lavoro fatto dall'ambasciatore Scognamiglio. Per quanto riguarda i fondi, considera sottostimate le risorse ipotizzate per il Giubileo così come lamenta che nel Pnrr c'è poco spazio per Roma. In quest'ottica - soprattutto per finanziare tutte le infrastrutture della mobilità e il digitale - fuarda ai privati e promette di presentare entro la fine dell'anno una serie di progetti per ampliare i soldi destinati alla Capitale. Parliamo delle costruzione di almeno sette tramvie, il prolungamento delle metropolitane attuali, la realizzazione della D fino alla creazione di un parco sulle sponde del Tevere e dell'Aniene o il recupero urbanistico dei quartieri più periferici, come quelli a Est dove si terrà l'Expo.


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