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Covid, star via da Hollywood: più lavoro e meno virus, così fuggono in Australia

Covid, star via da Hollywood: più lavoro e meno virus, così fuggono in Australia
di Anna Guaita
4 Minuti di Lettura
Domenica 4 Aprile 2021, 08:20

Ieri in Australia ci sono stati 3 casi di contagio da coronavirus. Nell'intera settimana se ne sono contati appena 7. Numeri che fanno impallidire d'invidia ogni altro Paese al mondo, e che hanno invogliato un vero e proprio esodo di star hollywoodiane. Nell'arrivo di star di prima grandezza come Idris Elba e Tilda Swindon, come Julia Roberts e Sean Penn, come Colin Farrell e Viggo Mortensen, come Natalie Portman con Matt Damon e Chris Hemsworth e Chris Patt, ci sono in realtà dietro anche motivi di lavoro: i primi due stanno girando il film Three Thousands Years of Longing, Julia e Sean sono impegnati nel film Gaslit, Colin e Viggo interpretano il dramma Thirteen Lives diretto da Ron Howard, mentre il quartetto seguente è impegnato in Thor: Love and Thunder.

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Julia Roberts è così affascinata dall'Australia che ha accettato di girarci un altro film, nella seconda metà dell'anno, a fianco di George Clooney, Ticket to Paradise. Ci è poi tornato anche Tom Hanks, che un anno fa proprio in Australia aveva contratto il Covid-19 insieme alla moglie Rita Wilson. Hanks è appena arrivato per finire le riprese del film Elvis, in cui interpreta la parte del manager del famoso cantante.


I MALUMORI
La quantità di attori e di progetti in corso in questi mesi in Australia, soprattutto nella bellissima zona a sud di Sidney, si deve in gran parte al controllo ferreo che il Paese è riuscito a esercitare sulla diffusione del virus, e al fatto che girare a Hollywood adesso è molto difficile se non impossibile. Ma non si devono dimenticare neanche gli stimoli nell'ordine di centinaia di milioni di dollari stanziati dal governo australiano per favorire l'industria del cinema. Gira oramai un nomignolo per la regione del News South Wales, di cui Sidney è capitale, Aussiewood, la nuova Hollywood australiana.

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Le eccezioni sui visti e i finanziamenti per il cinema però indignano i quasi 40 mila australiani che sono rimasti tagliati fuori dal loro Paese mentre si trovavano all'estero e non riescono a rientrarci per le restrizioni sul numero massimo concesso di rientri. Per di più, questi esuli involontari devono assistere anche all'arrivo di star che non atterrano in Australia per lavoro, ma per vacanza, magari a bordo di aerei privati. Il cantante Ed Sheeran è arrivato con un jet privato, insieme alla moglie Cherry e alla figlioletta Lyra, per suonare al funerale dell'amico e leggendario produttore Michael Gudinski, ma la famigliola ha approfittato della sicurezza da covid per godersi anche una vacanza. Anche Zac Efron era arrivato nel continente solo a scopo di vacanza e per sfuggire alla pandemia, e ha trascorso vari mesi perlustrando l'Australia, ma lui pure ha finito per ricevere un'offerta di lavoro, che gli permetterà di fermarsi più a lungo.

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Ci sono però star che tornano, per restare, non in vacanza. Ad esempio Nicole Kidman, con il marito Keith Urban e le figlie Sunday e Faith. Nicole è tanto generosa che aiuta anche i colleghi che arrivano nel suo Paese e hanno bisogno di consigli, dal trovare casa al procurarsi personale fidato. Fra le persone che ha aiutato di più c'è Julia Roberts, di cui è amica personale, alla quale ha dato in prestito le proprie guardie personali. Nicole tuttavia ha deciso come Zac Efron di unire l'utile al dilettevole, e ha in programma una serie per Netflix, Nine Perfect Strangers che la vedrà protagonista accanto alla collega Melissa McCarthy, anche lei ovviamente trasferitasi in Australia. La lista dei ritorni da covid è comunque lunga e comprende anche Sacha Baron Cohen e la moglie Isla Fisher, che hanno realizzato un vecchio sogno che lei si porta in cuore da anni, e cioé tornare a vivere perennemente nel Paese natio.
 

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