Meghan Markle e la causa contro il Mail on Sunday: la duchessa chiede «scusa» al giornale. Ecco cosa è successo

Al centro della causa 'Finding Freedom', per Meghan una biografia non autorizzata

Meghan e la causa contro il Mail on Suday: la duchessa ha chiesto «scusa» al giornale. Attesa per la sentenza d'Appello
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Giovedì 11 Novembre 2021, 19:32 - Ultimo aggiornamento: 12 Novembre, 07:14

Un'ammissione di colpa nella sua causa in tribunale contro il Mail on Sunday. Nuova tegola sull'immagine della duchessa del Sussex. Meghan Markle ha infatti chiesto «scusa» al Mail on Sunday nel processo aperto contro la rivista inglese citata per violazione della privacy.

Davanti alla Corte d'Appello la consorte del principe Harry ha ammesso di avere chiesto ad un suo assistente di inoltrare alcune informazioni riservate agli autori di una sua biografia, nonostante mesi fa avesse invece affermato di «non avere contribuito» in alcun modo alla stesura del testo. Meghan ha spiegato di avere dimenticato l'esatto svolgimento degli eventi.

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La causa con Associated Newspapers

Nella causa di appello, la Associated Newspapers, editrice del Mail on Sunday, sta cercando di ribaltare il giudizio di primo grado, nel quale è stata sanzionata per avere pubblicato una lettera inviata da Meghan al padre. Secondo il giudizio della Corte, emesso nei mesi scorsi, la pubblicazione della lettera era illecita e costituiva una violazione della privacy. Per i legali della Associated Newspapers, invece, la lettera non era privata e personale, ma era stata scritta con la «possibilità di un uso pubblico».

Secondo la prima versione fornita da Harry e Meghan attraverso un portavoce, la coppia reale «non aveva contribuito» alla stesura del libro biografico 'Finding Freedom', scritto da Omid Scobie e Carolyn Durand. Ma, nell'udienza di ieri, l'ex responsabile delle pubbliche relazioni della coppia, Jason Knauf, ha riferito che il libro era stato «discusso regolarmente» e «discusso direttamente con la duchessa di persona e via email».

 

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Compromesse le argomentazioni dei legali di Meghan

Knauf ha anche riferito di avere discusso dell'organizzazione di un incontro con gli autori del libro e che Meghan gli aveva fornito una serie di informazioni da condividere con loro, compreso il fatto che durante la sua infanzia aveva avuto «contatti molto limitati» con i suoi fratellastri. Due degli argomenti legali sostenuti dai legali di Meghan in primo grado, vale a dire la mancata collaborazione al libro e la sua «aspettativa di privacy», riguardo alla lettera inviata al padre e poi pubblicata dal tabloid, appaiono ora seriamente compromessi. È infatti emerso che Meghan era consapevole della possibilità che la lettera al padre venisse fatta trapelare alla stampa. In un messaggio a Knauf, la duchessa scriveva infatti di avere usato nella lettera un linguaggio che «avrebbe toccato il cuore».

C'è attesa adesso per il verdetto della Corte d'Appello che dovrà stabilire se confermare o ribaltare il giudizio di primo grado sulla questione.

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