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Elisa, la svolta green: «In tour per la Terra. Non ho il peso dei Coldplay, ma faccio la mia parte»

A 44 anni la cantautrice friulana si sporca le mani, con un tour che la vede portare sul palco tutte le sfaccettature della sua personalità

Elisa, la svolta green: «In tour per la Terra. Non ho il peso dei Coldplay, ma faccio la mia parte»
di Mattia Marzi
4 Minuti di Lettura
Lunedì 30 Maggio 2022, 09:28 - Ultimo aggiornamento: 3 Giugno, 13:25

In fondo la migliore descrizione di quella che è oggi sta tutta nell'immagine finale del concerto: sulle note di Together, Elisa salta in una pozza che sul palco raccoglie l'acqua del temporale pomeridiano che ad un certo punto ha fatto tremare gli organizzatori è saltato lo show d'apertura di Joan Thiele e batte i pugni inzuppandosi tutta, sorridendo come una bambina che sa di averla fatta grossa ma è felice. A 44 anni la cantautrice friulana si sporca le mani, con un tour che la vede portare sul palco tutte le sfaccettature della sua personalità, dalla rocker degli esordi alla popstar che flirta con l'urban e la trap, e con il quale, nel suo piccolo, prova a inaugurare in Italia una nuova era della musica dal vivo guardando all'ecosostenibilità (seguendo i passi dei Coldplay e di altre star internazionali che hanno già annunciato le rispettive svolte green).

Assaggio

Il Back to the Future Live Tour partirà ufficialmente il 28 giugno da Bassano del Grappa, ma sabato all'Arena di Verona la cantautrice, accompagnata sul palco da quaranta musicisti tra orchestra, band, coriste e anche una sezione fiati, ne ha offerto un'anteprima con il primo dei tre concerti replica stasera e domani che compongono gli eventi di punta di Heroes Festival, di cui è anche direttrice artistica: una tre giorni di appuntamenti che animano la città scaligera con concerti (venerdì al Green Village all'Antica Dogana si è esibito Tropico, oggi toccherà ai Calibro 35, tra gli altri) e incontri con esperti. Non sarà così per tutte le date del tour, che toccherà ogni regione (la produzione girerà con soli due tir), ma anticipa Elisa «ogni tappa diventerà un'occasione per valorizzare il luogo che la ospiterà, tra parchi, boschi, borghi antichi e luoghi storici».

A Roma si esibirà il 21, 23 e 24 settembre al Parco della Musica, prima di chiudere la tournée l'11, 12 e 14 al Castello Sforzesco di Milano, dopo trenta date. Il filo che lega i pezzi della scaletta, che vanno dai brani del nuovo album Ritorno al futuro/Back to the Future a pezzi storici come Eppure sentire, Broken e Luce, è una sorta di chiamata alle armi collettiva: «Non ho il peso dei Coldplay, ma voglio comunque fare la mia parte. Questo tour è solo l'inizio. Non tornerò indietro», spiega Elisa, che con la tournée aderisce al progetto Music for the Planet realizzato da Music Innovation Hub e AWorld a favore di Legambiente per la messa a dimora di alberi in diverse aree italiane al fine di raggiungere gli obiettivi del progetto europeo Life Terra, che mira a piantare 500 milioni di alberi in Europa (9 milioni in Italia).

Impegno

Durante il concerto viene mostrato anche un video di una vecchia intervista del Dalai Lama sul tema del riscaldamento globale: «Abbiamo avuto l'autorizzazione per poterlo mostrare. Da parte mia non ci sono schieramenti religiosi e politici: cerco di trovare una soluzione». Da Milano arrivano gli amici Marracash (con il quale duetta su Neon e Laurea ad honorem) e Rkomi (che canta con lei Blu parte II e Quello che manca): stasera toccherà a Elodie, domani a Franco126, Venerus e Mace. Dal pop del singolo Litoranea (tra i più trasmessi dalle radio) a ballate come la sanremese O forse sei tu, passando per il rock degli esordi, in due ore di concerto Elisa cambia più volte pelle. Lei ci scherza su: «Ci sentiamo sempre giovani, ma sono passati venticinque anni da quando abbiamo iniziato».

 

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