Sul centro Morbella indaga la Procura, ascoltati gli operatori

Sul centro Morbella indaga la Procura, ascoltati gli operatori
di Marco Cusumano
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Mercoledì 25 Agosto 2021, 05:02 - Ultimo aggiornamento: 13:01

 La Procura di Latina indaga sul centro commerciale Morbella, da tempo al centro di una serie di contrasti interni culminati in denunce ed esposti. La Guardia di Finanza in questi giorni ha ascoltato alcuni operatori commerciali, convocati dagli investigatori per acquisire informazioni e documentazione in merito ad alcuni aspetti relativi alla gestione del Consorzio Operatori Morbella.

La guerra interna nel primo centro commerciale di Latina, fondato nel 1989, è emersa pubblicamente solo questa estate in seguito alla clamorosa chiusura disposta dai vigili del fuoco per gravi carenze di sicurezza. Alcuni soci del Consorzio hanno accusato i vertici del Cda di non aver gestito la vicenda in maniera trasparente e tutt'oggi, nonostante la parziale riapertura del centro, lamentano di non avere informazioni circa la riapertura del parcheggio sotterraneo e i lavori per la nuova scala mobile. Ma la battaglia interna al Consorzio ha radici ben più profonde e riguarda soprattutto la gestione dei conti. Alcuni operatori hanno denunciato il Cda, presieduto da Salvatore Centola, per la gestione del bilancio di esercizio segnalando una serie di anomalie relative alle attività degli ultimi anni. Affidandosi al parere tecnico di un professionista, sono state ipotizzate alcune irregolarità contabili e una serie di anomalie legate allo stato patrimoniale. I consorziati lamentano anche presunte irregolarità nelle assemblee e nella redazione dei verbali, sostenendo in pratica di non riuscire in alcun modo ad opporsi alle scelte dei vertici. Una situazione che ha portato a diverse denunce e all'avvio di indagini affidate alla Guardia di Finanza per gli aspetti di natura contabile e alla Questura di Latina. L'udienza in tribunale per l'ipotesi di falso in bilancio è fissata per il mese di gennaio 2022.


Intanto il direttore del centro commerciale, Paolo Vargas, replica alle accuse avanzate dai commercianti: «Abbiamo preso la guida del centro tre anni fa quando c'erano oltre trecentomila euro di debiti, adesso invece il bilancio è sanato. Alcuni consorziati invece sono morosi, devono pagare complessivamente oltre 6 milioni di euro e invece pretendono di comandare».

Ma come si è arrivati a una cifra così alta? Vargas sostiene che si tratta di quote non pagate e di multe per una serie di infrazioni. «Noi - spiega il direttore - applichiamo lo statuto che esiste da 30 anni. Se un commerciante apre in ritardo viene multato e questo accade anche se occupa abusivamente spazi comuni, come accaduto molto spesso. Ci sono denunce e cause in corso, dimostreremo con le carte di avere ragione e di gestire il centro in maniera corretta». Sulla riapertura del piano interrato occorrerà tempo per installare sensori per il fumo e lampade di emergenza. Stesso discorso per la nuova scala mobile: per effettuare le prove di carico occorreranno altre settimane.

Ma il nodo principale per il futuro del centro commerciale resta sicuramente quello giudiziario.

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