Studenti e studentesse in transizione di genere, l'Artistico vara un regolamento per supportarli

Studenti e studentesse in transizione di genere, l'Artistico vara un regolamento per supportarli
di Francesca Balestrieri
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Sabato 30 Gennaio 2021, 05:01 - Ultimo aggiornamento: 17:38

 Quattro scuole in tutta Italia hanno attivato il Regolamento per l'attivazione e la gestione della carriera Alias per studenti e studentesse in transizione di genere. Tra loro c'è il liceo Artistico di Latina, che cerca in questo modo di fare quello che tutte le scuole dovrebbero fare: creare inclusione ed evitare il disagio. L'acquisizione di questo regolamento diventa uno strumento necessario se si considera che tra gli studenti o le studentesse in transizione il tasso di abbandono della scuola è tre volte superiore. «I motivi sono diversi spiega la dottoressa Maddalena Mosconi, psicologa e psicoterapeuta responsabile Area Minori Servizio del Saifip, servizio per l'adeguamento tra identità fisica e identità psichica del San Camillo di Roma - Il bullismo che subiscono, ma anche non sentirsi se stessi. E spesso c'è anche molta resistenza da parte della stessa scuola. Bisogna però avere la capacità di mettersi nei panni di un bambino o un adolescente che non si riconosce nel proprio corpo. E soprattutto nell'età adolescenziale subentrano altri fattori, soprattutto psicologici, che sfociano in depressione o atti di autolesionismo. In questi anni stiamo facendo un grande lavoro di sensibilizzazione spiega Mosconi e l'adozione di questo regolamento permette di avere delle linee guida da seguire in modo specifico».

Soprattutto in questo periodo di didattica a distanza, per esempio, sulla piattaforma GSuite ogni studente segue le lezioni essendo registrati con il proprio nome anagrafico, può sembrare banale, ma chi è nella fase di transizione si sentirà chiamare al maschile o al femminile anche se non vi si identifica. Al liceo artistico di Latina «Il consiglio di istituto ha deciso di adottare il regolamento della Carriera Alias spiega la dirigente Anna Rita Leone perché la scuola, come suo primo obiettivo, deve essere inclusiva. Ho personalmente parlato con gli studenti che hanno espresso un disagio dovuto proprio al momento di transizione e dopo i colloqui con la dottoressa Mosconi abbiamo adottato il regolamento che può essere applicato in base a criteri ben precisi. La prima indispensabile clausola è il coinvolgimento delle famiglie dello studente o studentessa che deve aver iniziato o un percorso psicologico o anche quello ormonale. Gli studenti che non rientrano ancora in questa fase possono comunque fare riferimento al nostro sportello di aiuto psicologico. Il messaggio che vogliamo lanciare spiega la dirigente vuole proprio sottolineare l'importanza dell'inclusione e spero che venga presa d'esempio». In realtà le chiamate che la dirigente Leone ha ricevuto da molte altre scuole di tutta Italia sono diverse e la dottoressa Mosconi in queste settimane ha incontrato anche l'ufficio scolastico regionale che ha accolto favorevolmente la proposta di un lavoro comune per la formazione di docenti e dirigenti scolastici.
Il liceo artistico di Latina ha voluto questo regolamento dopo la richiesta di un alunno e i numeri nella regione Lazio sono in crescita: «Nel 2019 abbiamo seguito altri 50 minori e l'incremento è di circa il 7%, significa che finalmente i tempi stanno cambiando e che l'idea che non esistano più solo i due binari predefiniti di sessualità sta decadendo spiega la psicologa la strada è ancora lunga, ma gli adolescenti sono i portavoce di un cambiamento in atto che già diversi paesi nel mondo hanno accettato». Lo sportello informativo del servizio Saifip è attivo il lunedì dalle 14 alle 17 e il mercoledì dalle 9 alle 11 (0658703700).
Francesca Balestrieri
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